Istanbul – <<Questo non può e non deve essere il livello della Scuderia. E’ un momento molto delicato. Mi aspetto che i nostri tecnici agiscano con determinazione e sappiano tirare fuori il massimo delle loro capacità per migliorare la prestazione della macchina in tempi brevi. Voglio la Ferrari là dove tutti noi ed i nostri tifosi vogliamo che sia>>.
Messaggio chiaro e forte. Anche un sordo lo avrà sentito. E’ stato lanciato dal sito Ferrari dal presidente Luca Montezemolo.
A Istanbul, insomma, non ci saranno più alibi per nessuno. La Ferrari deve cominciare a recuperare il gap che la divide non solo da Red Bull e McLaren, l’èlite d’inizio campionato, ma anche da Mercedes e Renault, le outsiders che dimostrano la necessaria vitalità.
Non c’è dubbio che la delusione di Fernando Alonso è di notevole spessore per un inizio che prevedeva diverso dopo il campionato 2010. <<Non è stato certamente l’inizio di campionato che speravamo, noi e tutti i nostri tifosi. I cinquanta punti in due non sono molti e siamo consapevoli che il livello della nostra prestazione non è sufficiente in questo momento ma sappiamo bene che le cose possono cambiare in fretta. La Formula 1 è sempre stata così: una gara fai fatica ad arrivare nei primi cinque, un’altra lotti per la vittoria. Quest’anno non fa eccezione: dopo l’ultimo test di Barcellona tutti davano la McLaren per spacciata e poi è stata sempre lì sul podio, fino a vincere in Cina. Allo stesso tempo, c’era chi dava Vettel come imbattibile e poi a Shanghai è andata com’è andata. Tre gare sono ancora troppo poche per dare dei giudizi definitivi>>.
Tre gare no, ma la quarta domenica a Istanbul sì!
Anche Sebastian Vettel ammette che la situazione potrebbe cambiare rapidamente. <<Mi sono rilassato un po’ con la mia famiglia e con gli amici, visto che non li ho visti per un lungo tempo, e ho anche fatto qualche allenamento per essere in forma in Turchia. Mi piace il circuito di Istanbul Ha tutti i tipi di curve, lente e veloci. La 8 è un angolo impressionante, cerchiamo di studiarla anno dopo anno, è veloce ed estremamente insidiosa per cui difficilmente si può vedere dove si sta andando. La nostra vettura dovrebbe essere forte ma dobbiamo rispettare i nostri avversari e non possiamo mai dare nulla per scontato. Gli altri stanno spingendo al massimo, ma stiamo spingendo molto anche noi per mantenere la nostra leadership>>.
Anche in Turchia il kers potrà essere determinante e secondo Lewis Hamilton, vincitore in Cina, i piloti che hanno il sistema più efficace potranno godere di un netto vantaggio all’Istanbul Park. <<Per questo gran premio credo che dovremo prenderci cura dei pneumatici per tutta la gara, in particolare alla curva 8, che è veloce e irregolare. E’ una delle curve più impegnative per gli pneumatici come da nessun’altra parte. Questo è anche un circuito dove il Kers darà un grande vantaggio: la maggiore parte dei rettilinei vengono dopo curve a bassa velocità, quindi c’è molta possibilità di utilizzarlo. In particolare alla curva 10, ma anche fuori, verso la fine della curva stessa>>.
A proposito di gomme il direttore tecnico della Renault, James Allison, ha spiegato che la capacità di conservare gli pneumatici è uno dei principali punti di forza della Renault di quest’anno, con Vitaly Petrov e Nick Heidfeld che entrambi hanno già raggiunto rispettivamente un podio nel 2011. <<Siamo abbastanza veloci per stare nella top ten in qualifica, per cui abbiamo maggiori possibilità la domenica. La macchina asseconda molto nella gestione degli pneumatici e quindi tende a correre più forte in gara di quanto non faccia in qualifica. Siamo stati anche ragionevolmente affidabili finora. Come tutte le altre squadre anche noi avremo alcune modifiche: un alettone anteriore differente, particolari attorno al musetto, aggiornamenti nella zona di circolazione dell’aria e del fondo>>.
Dopo il risultato della Cina in Mercedes sono moderatamente fiduciosi. Dice Michael Schumacher: <<E’ sempre emozionante tornare in Europa, quando il calendario si fa più intenso. So che la squadra ha lavorato molto intensamente per continuare i progressi che abbiamo fatto durante l’ultimo weekend di gara in Cina e, con l’aiuto di alcuni sviluppi previsti per Istanbul, sono fiducioso che si possa godere di un week-end altrettanto positivo>>.
Aggiunge Nico Rosberg: <<Abbiamo avuto un inizio più difficile di quanto ci aspettassimo e le prime tre gare era come scalare le montagne russe, anche a livello di emozioni. Siamo rimasti tutti delusi a Melbourne e in Malesia ma, dopo aver guidato la gara di Shanghai, abbiamo confermato il potenziale della nostra macchina. La squadra ha fatto un ottimo lavoro nel fare un passo avanti e abbiamo imparato molto dall’ultimo fine settimana. Speriamo di poter fare ora un ulteriore passo avanti in Turchia ed avere un’altra prestazione positiva>>.
Domenica, quindi, parte il trittico europeo che dopo Istanbul, toccherà la Spagna per concludersi nel Principato di Monaco prima che il Circus si trasferisca in Canada. (ore 12:30)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.