Istanbul – Handicap? Non è sembrato. E se fosse un primo posto ad handicap fa ancora più paura. Sébastian Vettel venerdi mattina aveva distrutto la sua Red Bull e nel pomeriggio ha saltato le libere 2. Stamane si è presentato da… Vettel. Ha chiuso la sessione sul tetto dei tempi: 1’26″037. Beffando per un niente, come niente è 01 millesimi (noi comuni mortali non riusciamo a cogliere questa infinitesimale frazione di tempo, il cronometro elettronico sì), il “vecchio” stamane gagliardo Michael Schumacher che ha chiuso al secondo posto con la sua Mercedes con 1’26″038.
Ed è proprio la Mercedes il motivo-conduttore delle anteprime alle qualifiche. Dopo il secondo (Rosberg) e quarto posto (Schumi) delle libere 2 è arrivata la conferma nella sessione conclusiva delle libere. In pratica Schumacher e Rosberg si sono scambiate le posizioni: Nico stamane quarto a 383 millesimi da Vettel. In mezzo alle due Mercedes si è messa la Red Bull di Mark Webber, terzo a 367 millesimi dal compagno di squadra.
Nel coro degli aspiranti solisti alla pole position del pomeriggio sono  rimasti anche i due McLaren. Jenson Button ancora davanti a Lewis Hamilton, rispettivamente quinto e sesto con +541 e +689 millesimi.
Le due Ferrari? Che dire. Per essere dentro l’1’26” ci sono entrambe. Purtroppo rimane quel divario che si portano dietro da quando è cominciata la stagione. Fernando Alonso ottavo (preceduto dalla Renault di Vitaly Petrov, altro concorrente non di poco conto) si è preso da Vettel più 7 decimi, Felipe Massa nono più  di 8 decimi. Le nuove soluzioni aerodinamiche non sembrano avere dato la spinta necessari per eliminare il gap.
Con queste premesse non resta che incrociare le dita e aspettare le qualifiche che scatteranno quando in Italia saranno le ore 13:00. La volata è stata già tirata da Vettel. Aspettiamo la conclusione dello sprint. Al fotofinisch come stamane? (ore 11:10 in Italia)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.