Barcellona – Tanto per mettere le cose in chiaro. Dopo essere rimasto per due turni alle spalle del compagno di squadra (secondo nelle libere 1, terzo nelle 2) Sébastian Vettel stamane, nelle libere 3 di avvicinamento alle qualifiche, ha fatto registrare il giro più veloce ed ha prenotato la pole. 1’21″207. Con lo stesso tempo e con appena un +84 millesimi c’è anche Mark Webber. Insomma, per la pole position non ci sono altre possibilità di candidature.
Figuratevi che tra i due e il terzo ci sono ben 1″350 di distacco. Il terzo della circostanza è Michael Schumacher con la Mercedes, 1’23″057, il quale ha preceduto le due McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button, nell’ordine, rispettivamente con +1″361 e +1″507, e la Mercedes del compagno di squadra Nico Rosberg, sesto con +1″690 da Vettel.
La Ferrari non solo ha peggiorata il crono di venerdì pomeriggio ma anche le posizioni in classifica. Fernando Alonso con 1’24″270 si ritrova con +2″563 da Vettel, nono e preceduto dalla Sauber Ferrari di Kopbayashi e dalla Renault di Petrov; Felipe Massa con 1’24″322 presenta un debito di +2″615 ed è undicesimo preceduto dalla Williams Renault di Barrichello.
Ferrari in affanno anche perché non potrà utilizzare l’ala testata nella galleria del vento e montata nella prima giornata di test che la Fia ha giudicato non regolare in quanto la sporgenza supera i millimetri previsti dall’articolo 3.10.3 del regolamento, mentre non accenna a placarsi la polemica circa le gomme portate da Pirelli il Spagna che Ferrari e McLaren hanno definito “disastrose”.
Alla polemica sulle gomme si innesta quella sui cosiddetti “diffusori soffiati”. Il delegato tecnico della Fia Charlie Whiting ha spiegato che i team che li utilizzano potrebbero affrontare delle contestazioni dopo il Gran Premio di Spagna, nonostante la decisione di non vietare tale tecnica per migliorare le prestazioni sul circuito di Catalunya.
Su eventuali proteste Whiting ha detto <<c’è sempre una possibilità. Ho chiarito alle squadre che poteva succedere e poi decideranno i commissari in modo tradizionale. Abbiamo sempre sostenuto in tutte le nostre direttive tecniche, che inviamo ormai da molti anni, che questo è solo il parere del dipartimento tecnico. Chiunque è libero poi di difendersi di fronte agli stewards, non accade molto spesso, ma è accaduto in passato. Come sapete con i freni in Brasile, nel 1998. Mi piacerebbe pensare che probabilmente una protesta non ci sarà. Ma non si sa mai, non è al di fuori di una possibilità che succeda. Una protesta è aperta a tutti>>. (ore 12:15)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.