Monte-Carlo – Ostinato Fernando Alonso e incurabile ottimista. Per lo spagnolo il campionato non è compromesso e aspetta di arrivare, tra due gare (Monaco compresa), alla fine del Gran Premio del Canada, prima di gettare le armi, dichiarare la resa e cominciare a pensare al prossimo anno.
Il fatto è che la Ferrari arriva all’appuntamento monegasco nelle peggiori condizioni ipotizzabili. I progressi che continua a fare registrare la McLaren sulla Rossa non trovano alcuna possibilità di applicazione e se le Rosse di Alonso, soprattutto, e Massa sono appena appena accettabili con le gomme morbide si trasformano in utilitarie del Circus quando montano le dure. Il gap è di 2 secondi al giro. Alonso in Spagna dal 20 giro in poi è passato dal secondo al quinto posto senza che abbia potuto accennare ad alcuna difesa. E per giunta doppiato. Appunto perché i due Red Bull e i due McLaren davanti giravano 2 secondi più veloci. Se poi aggiungiamo il guasto al cambio della monoposto di Massa il quadro deprimente è completo.
Ed ora si arriva su un circuito, definito così solo eufemisticamente, in cui i sorpassi sono impossibili e se non parti davanti è difficile che arrivi primo al traguardo. L’anno scorso dalla pole position partì Webber ed al traguardo arrivò ancora davanti.
Per altro l’intervallo di tempo tra Spagna e Principato di Monaco è così stretto, si corre sette giorni dopo, da non potere pensare che a Maranello abbiano potuto penetrare, finalmente, il “mistero del carico” (aerodinamico) che trasforma in utilitarie le due monoposto quando montano le gomme dure.
Alonso sa che la rimonta, che sarà possibile solo con una Ferrari marziana, è da missione impossibile. Almeno finché Sébastian Vettel continuerà con la regolarità che gli ha consentito di fare quattro pole in cinque gare e quattro vittorie nelle stesse circostanze. Allo stato attuale solo Lewis Hamilton e in parte Jenson Button ma anche Mark Webber possono tentare di togliere vittorie al campione del mondo. Hamilton per una serie di circostanze favorevoli ci è riuscito in Cina, s’è poi smarrito (come Button) in Turchia (ed ecco il terzo posto di Alonso), si è riproposto in Spagna. Ma questa volta la sua rimonta si è fermata al secondo posto.
Aspettiamo le prime prove libere, per tradizione il giovedì, per capire come la Ferrari potrà “muoversi” sul tracciato cittadino del Principato. Un tracciato in cui è vero conta più il manico che la monoposto. Ma che sia una monoposto accettabile. Il manico la Ferrari ce l’ha, Alonso (Massa come l’anno scorso continua a sembrare demotivato), la monoposto ancora no. (ore 21:00)
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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.