Monte-Carlo – Calma e gesso. Nessuno pensi che Fernando Alonso ha fatto un tempo 110 millesimi più alto rispetto a quello di Sébastian Vettel per effetto del nuovo triumvirato (Pat Fry responsabile autotelaio, Luca Marmorini responsabile motori, Corrado Lanzone responsabile produzione). La Ferrari che lo spagnolo ha guidato stamane nelle libere 1 è ancora quella di Aldo Costa “costretto” a lasciare la direzione tecnica dopo l’umiliazione spagnola.. Prima di avere una monoposto nuova e diversa di tempo ne passerà. Il fatto è che su questo circuito il “manico” fa la differenza. E stamane è stato confronto diretto tra manici d’eccellenza. Alonso  in verità aveva fatto l’1’16″732 che sembrava dovesse chiudere le libere 1 ma Sébastian Vettel non ha ritenuto che così fosse ed è uscito per fare un ultimo giro da 1’16″619, appunto 110 millesimi più veloce.
Senza aggiungere illusioni alle illusioni va comunque registrato il crono dello spagnolo e segnalato che si tratta di un buon inizio, almeno sotto l’aspetto psicologico. Anche perché la Red Bull delle meraviglie, se da un lato continua ad avere una pessima convivenza col Kers (Vettel in Spagna nel finale di gara non l’ha potuto utilizzare rischiando la seconda remontada di Hamilton) dall’altro non è che sia così indenne da incidenti di percorso. Tant’è che stamane Mark Webber, quì vincitorer l’anno scortso dopo essere partito dalla pole, dopo tre giri di installazione si è dovuto fermare per un guasto al cambio ed è rimasto inoperoso ai box.
Comunque, per cominciare un buon 1’16” solo per due piloti, che è comunque lontanuccio dall’1’15″927 fatto registrare nella prima sessione l’anno scorso dalla Ferrari di Alonso. E che i due Vettel ed Alonso siano stati nettamente superiori a tutti gli altri stamane sotto il solle del Principato in una mattinata praticamente estiva, lo dimostrato il fatto che già Nico Rosberg, terzo con la Mercedes, si è preso ben oltre mezzo secondo di distacco, così come il quarto, Felipe Massa con la Ferrari, con avvicinamento al secondo netto man mano che si scende la classifica e si trovano le McLaren di Hamilton, quinto, e Button sesto. E dal settimo classificato, che è Pastor Maldonado con la Williams, siamo quasi sui 2 secondi di distacco.
Michael Schumacher (16 giri, decima posizione) nel momento in cui ha deciso di forzare si è… abbracciato a Saint Devote dopo avere perso proprio in questa curva il controllo della monoposto che finita contro le barriere ha subìto un bel danno alla sospensione anteriore. Da parte sua Tony Liuzzi alla Nouvelle Chicane ha perso l’aletto della sua Hispania.
Nel circuito dell’efficienza, che nasce dal nulla per scomparire nel nulla al fine di restituire le strade alla circolazione normale del Principato, dopo l’incidente di ieri che ha costretto a risfaltare una parte del tracciato stamane si è registrato una misteriosa anomalia nel rettilineo dei box: è comparsa una pozza d’acqua e nessuno sa da dove arrivi l’infiltrazione. Certo è che bisognerà indagare e approfittando del venerdì di riposo porre rimedio all’inconveniente. (ore 12:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.