Monte-Carlo – Nella capitale europea del gioco d’azzardo ha vinto l’imprevisto. Il croupié non saprà mai se l’azzardo di un solo rilancio avrebbe pagato il giocatore che di rilanci ne ha fatti due o quello che ne ha fatti tre.
Sebastian Vettel, un solo cambio gomme, ha sbancato il Monte presumibilmente con l’aiuto della seconda safety car chiamata in causa a 8 giri dalla conclusione da una carambola di gruppo nella zona delle piscine che ha coinvolto Hamilton, Alguersuari e Petrov (che è finito in ospedale a fare compagnia a Perez, pare nulla di grave ma solo contusioni anche per lui) con successiva sospensione della gara per ripulire il tracciato dei numerosi detriti disseminati per un ampio tratto. Vettel stava subendo l’attacco di Alonso il quale a sua volta doveva guardarsi le spalle da Button che dei tre era quello con le gomme nuove e quindi teoricamente nelle migliori condizioni per portare a casa la vittoria. Ma è arrivata quella carambola. Gara fermata, nuova procedura di partenza sulla griglia con tutti i benefici possibili ammessi dal regolamento: cambio gomme, sostituzione di pezzi danneggiati e quant’altro. Poi il via per un giro dietro la safety car e nei rimanenti cinque per cambiare le posizioni di testa doveva succedere un altro cataclisma. Evento che ha avuto come deus ex machina Hamilton (oggi più nei panni del distruttore che di pilota: ha fatto fuori Massa in un sorpasso e si è preso la penalizzazione, ha fatto fuori Maldonado ed è in attesa di penalizzazione) solo che la prontezza d’intervento degli stewards non ha dato neanche il tempo di decidere al direttore di gara che la pista è stata restituita fruibile magicamente ai piloti per gli ultimi giri.
Quindi, ha vinto Vettel. La Ferrari si gode il secondo posto di Alonso ma continua a perdere per strada Massa che da tre gare non entra a punti. Button si è dovuto accontentare del terzo.
Partenza fulminante di Vettel ma anche di Alonso che supera Webber e prende la terza posizione dietro Button. Posizioni che i tre conservano fino al primo cambio gomme. Entra prima Button. Alonso dopo qualche giro. Per ultimo Vettel. Per una volta i meccanici della Red Bull si fanno prendere la mano dall’ansia e il cambio gomme è lungo quanto basta perché Vettel rientri alle spalle di Button, davanti ad Alonso. Button poi fa il secondo cambio gomme. Vettel torna in testa, Alonso è secondo.
Arriva al 35mo giro l’autoscontro di Hamilton contro Massa. Safety car. Il gruppo si ricompatta. Cambia le gomme Alonso e riesce a rientrare sempre al secondo posto. Vettel continua. Si ferma per il terzo cambio Button. Comincia la rimonta. Alonso arriva sugli scarici di Vettel, Button che ha gomme più fresche fa giri da 1’17” che gli altri due non riescono a fare e in poco tempo arriva su Alonso. Comincia la guerra dei nervi. Vettel è in difficoltà ma resiste. Button vorrebbe tentare ma non rischia ed aspetta gli eventi.
A 8 giri dalla conclusione la seconda safety car e finisce come ho già raccontato.
Al quarto posto Mark Webber, al quinto, ancora a punti, Kamui Kobayashi. Al sesto posto ci sarebbe stato Pastor Maldonado. C’è Lewis Hamilton che lo ha fatto fuori. Al settimo posto, per la prima volta a punti quest’anno, Adrian Sutil. Heidfeld salva l’onore della Renault con l’ottavo posto, Rubens Barrichello anch’egli per la prima volta a punti si classifica nono. Il punto di consolazione a Sébastian Buemi.
Giornata nera per la Mercedes. Rosberg undicesimo, Schumacher non pervenuto. (ore 16:50)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.