Silverstone – Il successo dove non te l’aspetti. Mancato in tre gare di seguito (Montecarlo, Canada, Valencia) dove lo si dava per scontato, arrivato nel Gran Premio dove neanche il più ottimista poteva ritenerlo obiettivamente possibile. La Ferrari è tornata alla vittoria insieme con la sua prima guida Fernando Alonso 10 gare dopo (Corea 2010). Da quì a vagheggiare una svolta per il campionato proprio al giro di boa della stagione ne corre. Sebastian Vettel al terzo secondo posto in nove gare (cinque vittorie) rimane saldamente in testa alla classifica iridata con 204 punti, 80 in più rispetto al secondo che è il suo compagno di squadra Mark Webber, 92 in più del terzo che è ora Fernando Alonso il quale in un sol colpo ha superato la coppia McLaren Lewis Hamilton-Jenson Button.
La gara ha avuto la svolta durante il secondo pit stop. Vettel e Alonso sono entrati insieme al box per il cambio gomme, il tedesco davanti allo spagnolo. La squadra Red Bull, fin oggi esempio di efficienza e di celerità, perde tempo nel fissare la posteriore destra e la Ferrari sfila e va verso la pista due secondi prima. E’ fatta. Fatta perché Vettel sa che la Renault ha consigliato la Red Bull a non esagerare sulle prestazioni del motore per il quale non poteva dare le garanzie richieste e quindi non spingerà più del necessario dando così la possibilità ad Alonso di prendere tutto il margine necessario per arrivare al terzo cambio gomme in tutta tranquillità. Ma anche perché Alonso ci mette del suo e record dopo record sul giro arriva fino ad 1’34” 980, un ritmo insostenibile anche e soprattutto per la Red Bull. Mentre la McLaren ha continuato a dimostrare di non potere più competere alla pari, ha perso per strada al terzo pit stop Button al quale non è stata fissata l’anteriore destra e s’è dovuto fermare appena lasciata la piazzola; ha dimensionato l’arrembante Hamilton che ha rischiato di finire col serbatoio vuoto come un improvvido automobilistica della domenica sull’autostrada. L’inglese ha rischiato di essere risucchiato da Massa col quale ha dovuto fare a sportellate proprio all’ultima curva per salvare il quarto posto mentre a Webber il team radio ha imposto di non superare Vettel che nel finale tra i due era quello con le maggiori difficoltà.
Ben tornata Ferrari. Ma non parliamo di svolte. Non c’è stata in Cina dopo la vittoria di Hamilton, non c’è stata in Canada dopo il successo di Button. E per altro dalla prossima gara la Fia riametterà i diffusori così com’erano prima di Silverstone ridando alla Red Bull tutto il suo originario potenziale.
E’ stata, comunque, una gara interessante per i continui colpi di scena. A partire da quello iniziale con Webber partito male dalla pole position e bruciato subito da Vettel. Interessante per i sorpassi di Hamilton, Button, Massa ed Alonso in un alternanza di posizioni che ha premiato ora l’uno ora l’altro fino all’acquisizione dell’ordine d’arrivo.
Nelle posizioni che danno punti, dopo il quinto posto di Massa troviamo il sesto di Robserg, il settimo di Perez, l’ottavo di Heidfeld, il nono di Schumacher e il decimo di Alguersuari.
Una Ferrari sul podio più alto tra due Red Bull è un inedito stagionale. Godiamocelo fino al Gran Premio di Germania che arriva domenica 24 luglio. (ore 16:30)
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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.