Nürburgring – Mark Webber dopo otto gare in sordina si è rilanciato a Silverstone. Sulla sua ribellione fanno affidamento Ferrari e McLaren, anche se nessuno lo ammette. Tra l’australiano e Chris Horner è tornata la tensione ma Dietrich Mateschitz, proprietario della Red Bull, ha chiuso il caso relativo al futuro con perentorie dichiarazione a 360 gradi che riguardano il presente e il futuro di Webber:  <<Rinnoverà di sicuro il contratto. La squadra si trova benissimo con lui e lui si sente a proprio agio. Il rapporto è eccellente: lo sa lui e lo sappiamo noi. Ad essere onesti, Mark non ha un’opzione migliore rispetto alla monoposto più veloce. E noi non possiamo che scegliere un pilota veloce. Il comportamento dell’australiano a Silverstone non è stato così grave. Non è un problema. Sebastian sapeva che Alonso era irraggiungibile e ha rallentato, consentendo a Mark di avvicinarsi. Sarebbe un pessimo pilota se non avesse provato a guadagnare una posizione>>.
Per Sebastian Vettel il caso non è mai esistito. Sa che può contare sulla “protezione” del team. E pensa alla gara di domenica prossima sul circuito del Nürburgring.  dove si corre il Gran Premio di Germania per l’alternanza con il circuito Hockemheim: <<Uno degli obiettivi di ogni pilota è vincere la gara di casa. Si dà sempre il 100% ma nella gara casalinga ci sono sempre più stimoli. Si torna su quello che è uno dei tracciati migliori e più moderni. Mi piace in particolare il settore dalla curva Ford fino al curvone a destra a 180 gradi. La curva Warsteiner è insidiosa, il punto migliore per tentare un sorpasso è prima della chicane Ngk. Lì è possibile attaccare quando si frena a 100 km/h: bisogna frenare all’ultimo per passare. A parole, sembra tutto facile. Ma non è così. Bisogna tenersi a distanza dai cordoli, altrimenti la monoposto decolla e si viene sorpassati di nuovo>>.
I leoni d’Inghilterra sono autentici… leoni in gabbia. E smaniano per essere rimessi in libertà per azzannare gli avversari. Lewis Hamilton ritiene che sia impossibile fare previsioni quando si corre sul circuito storico del Nürburgring. <<Nel 2007 disputammo una folle corsa sotto un enorme acquazzone dopo pochi giri. Dovetti mettere le gomme da bagnato dopo una foratura, ma anche con quelle il circuito risultava troppo scivoloso. Presi una pozzanghera e andai dritto fuori, insieme a diversi altri piloti nello stesso punto.Il controllo gara fece la scelta giusta nel fermare la corsa e gli addetti del Nürburgring fecero un lavoro straordinario, in condizioni pericolose, per sollevarmi dalla ghiaia con la gru. Dato che avevo tenuto il motore acceso riuscii a ripartire. Avevo un giro di ritardo, ma mi divertii molto in gara, anche se finii appena fuori dalla zona punti. La lezione da trarre da tutta questa esperienza è quella di non fare mai previsioni quando si arriva al Nürburgring. Il circuito può essere meno epico rispetto all’originale di 14 miglia, e certamente molto più sicuro, ma può ancora mordere. E il tempo si può trasformare in pochi istanti – si possono avere tutte le stagioni in un pomeriggio>>.
Jenson Button è concentrato sul risultato: <<Siamo in grado di combattere nuovamente per le prime posizioni in Germania. Questa è una gara che mi piacerebbe davvero vincere. Nell’anno in cui ho vinto il campionato sono arrivato quinto e la mia migliore posizione è stato terzo nel 2004. Essere in grado di dire che hai vinto al Nurburgring è un risultato importante perché è una location così impegnativa e storica. La gente non va in giro con gli adesivi sul cofano delle Nordschliefe per niente! Ci sono un sacco impegnative aree di frenatura e se le condizioni sono difficili, che spesso lo sono, bisogna farlo davvero bene ad ogni angolo. Il tempo cambia di momento in momento quindi biosgna sempre stare sul chi va là. Forse abbiamo perso un po’ di slancio che avevamo accumulato nelle precedenti gare. Silverstone è stata deludente anche se il nostro ritmo è stato buono, quest’anno. Siamo stati a volte più veloce e a volte no. L’arrivo del Kers e del Drs ibrido ha reso la corsa molto imprevedibile, e mentre questo è stato difficile per noi, è stato fantastico per i tifosi, e penso che metteremo su uno spettacolo davvero emozionante questo fine settimana>>.
Fernando Alonso digerita l’euforia di Silverstone si avvicina al Nurburgring in modo riflessivo: <<Non ho dedicato troppo tempo a pensare sui motivi tecnici che ci hanno portato a vincere il Gran Premio di Gran Bretagna. Ogni gara fa storia a sè e sappiamo troppo bene quanto possano cambiare le cose andando da una pista all’altra. Sicuramente ci sono dei stati dei grossi miglioramenti sulla macchina: adesso è più facile da guidare e la sento molto più incollata al terreno, soprattutto nelle curve veloci. Significa che c’è più carico aerodinamico, l’aspetto su cui eravamo più indietro rispetto ai nostri principali avversari. Non penso invece che i cambiamenti sulle mappature motore abbiano influito: siamo andati meglio proprio sulle parti dove non c’erano praticamente frenate, il che vuol dire che era proprio la vettura ad essere andata forte. Questo successo non cambierà il nostro approccio alle prossime gare. Siamo realisti: 92 punti di ritardo in classifica sono tantissimi! Affronteremo gara dopo gara cercando di vincere il più possibile. Questo comporterà anche prendere qualche rischio in più e, magari, succederà di dover pagare un prezzo alto ma non possiamo fare altro. Non molliamo certo la presa ma al campionato non dobbiamo pensare: come ha detto ieri Montezemolo a Maranello, rimaniamo con i piedi per terra>>.
Felipe Massa da parte sua si ritiene rinato anche se ammette che l’incidente di due anni fa in Ungheria lo ha segnato: <<Se è vero che il mio risultato a Silverstone non è stato il migliore possibile è anche vero che sono tornato dall’Inghilterra molto incoraggiato dalla prestazione che ha dato la 150 Italia per tutto il weekend. La corsa in sé sarebbe potuta andare meglio ma, come ho spiegato già domenica sera, già prima di metà gara, la mia macchina ha raccolto un detrito che si è incastrato nel fondo e che ha ridotto il livello di carico e, conseguentemente, il mio ritmo. Un’altra conseguenza è che ho usato di più le gomme rispetto a Fernando, il che ha avuto un impatto sul risultato finale>>.
Il programma del week-end.
Venerdi dalle 10:00 alle 11:30 prove libere 1; dalle 14:00 alle15:30 prove libere 2.  
Sabato dalle 11:00- alle 12:00 prove libere 3; dalle 14:00 alle15:00 qualifiche  
Domenica la gara partirà alle 14:00. (ore 16:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.