Nürburgring – Mark Webber, il ribelle. Lewis Hamilton, il leone. Sebastian Vettel e Fernando Alonso, i delusi. A parte la decima pole position della Red Bull ottenuta nella circostanza con la seconda guida australiana (alla terza stagionale e bis alla pole del 2009, ultima volta sul Nurburgring per l’alternanza con il circuito di Hockenheim dove si è corso l’anno scorso, pole di Vettel) tutto quel che segue nella griglia del Gran Premio di Germania, decima gara della stagione di F.1 che si corre domani pomeriggio, fa parte di un finale a sorpresa come in un giallo di Agatha Christie. Ci sono anche gli ingredienti del giallo. Li ha portati Lewis Hamilton, il leone d’Inghilterra emerso come uno zombie dalla tomba della McLaren e diventato l’elemento non previsto della vigilia. Il “giallo del pacchetto vincente”, almeno in qualifica.
La McLaren dell’inglese ha mancato per appena 55 millesimi la pole position conquistata da Webber con 1’30”079 contro 1’30”134. La McLaren è riuscita a tirare fuori dal cilindro magico, dopo tanti giochi di prestigio falliti tra venerdì e stamane nelle libere 3, uno dei 7 pacchetti di aggiornamenti vari portati in Germania che ha messo le ali alla monoposto che Hamilton ha guidato con un giro della vita, quasi perfetto se non fosse stato per quella sbavatura da 55 millesimi.
Così il ribelle Webber si è presa la seconda rivincita di seguito della sua contradditoria stagione nella quale manca ancora la prima vittoria. Forse questa è la volta buona.
Sebastian Vettel per la prima volta quest’anno non parte dalla prima fila. E’ in seconda alle spalle del compagno di squadra, nella terza posizione di partenza alla quale puntava come ripiego Fernando Alonso essendo la migliore delle prime quattro, dopo la pole, sul lato pulito del tracciato. Anche se sorprende non poco, conoscendo il temperamento del tedesco, la qualifica di Vettel può rientrare in quella “strategia del ragioniere” che il campione del mondo deve perseguire forte del vantaggio acquisito nelle prima nove gare. In questo ragionamento ci stanno anche i 137 millesimi concessi a Webber e gli 82 ad Hamilton, col vantaggio, come si accennava, della partenza dalla parte pulita.
La Ferrari deve rifare un pò di conti. Il distacco dalla Red Bull che venerdì e stamane era stato sempre nell’ordine di 1 decimo e poco più improvvisamente si è dilato: Webber ha rifilato alla Ferrari dello spagnolo 3 decimi abbondanti ed a quella di Massa (quinto in griglia, terza fila) più di 8 decimi. Nonostante le due Rosse siano state insieme alle due Red Bull e alla McLaren di Hamilton le monoposto che hanno fatto il tentativo pole nel tempo di 1’30”.
In condizioni atmosferiche come quelle di ieri pomeriggio e con la possibilità di un solo cambio gomme (qualcuno pensa al massimo due) la Ferrari, soprattutto quella di Alonso, potrebbe non avere le stesse chances che ha avuto a Silverstone. Ovviamente senza considerare eventuali variabili a favore (come l’errore al cambio gomme in Gran Bretagna da parte dei meccanici Red Bull ai danni di Vettel).
C’è anche da chiedersi se la McLaren che vedremo in gara  è quella di Hamilton o quella di Button che dal compagno di squadra in qualifica s’è preso 1”154 di distacco. Ovvero il miracolo di “san Lewis” si ferma alla griglia o avrà un passo gara altrettanto miracoloso? Hamilton costituisce la variabile di partenza della gara.
Le altre, errori di strategia o di nervosismo a parte, sono le condizioni atmosferiche e il tracciato. La pioggia annunciata per due giorni non è arrivata. C’è chi giura che arriverà domani in gara portata da un vento a 20 km/h da Ovest-Sud Ovest con temperatura dell’aria da una minima di 6 a una massima di 12 gradi. Il giro di chilometri 5,148 che dovrà essere  ripetuto 60 volte si svolge su un tracciato che presenta una tipologia di settori differenti. Le temibili insidie, in aggiunta alle mutevoli condizioni climatiche, lo rendono particolarmente impegnativo per piloti e monoposto.
Comunque, una Ferrari in seconda fila e una in terza. Massa condivide l’allineamento con la Mercedes di Nico Rosberg mentre Michael Schumacher ha ancora rischiato l’esclusione dalla top ten ed è decimo nel quinto allineamento che presenta anche la Renault di Vitaly Petrov. Button e Adrian Sutil con la Force India sono i condomini del quarto rango. (ore 16:00)
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