Budapest – Solo minaccia di pioggia, pista asciutta e temperatura sui 23 gradi nell’aria. Il giro più veloce, sui 19 fatti, è stato di Lewis Hamilton: 1’23″350. Una carta di credito che il vincitore del Nurburgring utilizzerà per tutto il week-end nella speranza di positivi riscontri come stamane. Non è un riscontro assoluto, perché bisogna tenere conto dei differenti momenti in cui gli altri hanno girato e dei carichi di  benzina, ma è un riferimento da tenere in conto. Da parte degli altri quattro che hanno fatto l’1’23” della McLaren Mercedes dell’inglese.
Sebastian Vettel e la sua Red Bull (vincitori l’anno scorso) dopo 24 giri si sono classificati secondi a 214 millesimi. Fernando Alonso (oggi compie 30 anni. Auguri!) dopo 29 giri ha concluso al terzo posto con +292 millesimi di distacco e dopo avere “scontato” un principio d’incendio nel posteriore della sua Ferrari prontamente spento dai meccanici. Mark Webber (pole position l’anno scorso) di giri con la sua Red Bull ne ha fatti appena 12 perché a mezzora dalla conclusione della sessione ha avuto un incidente alla curva 11, ha forato una gomma e ha sbattuto il musetto della monoposto contro le barriere e comunque si è garantito il quarto posto a +316 da Hamilton. L’altra McLaren di Jenson Button ha fatto 20 giri ed ha ottenuto il quinto tempo a 422 millesimi dal compagno di squadra. Jenson oggi taglia il traguardo dei 200 gran premi dopo 11 anni di attività e nel 2006 proprio all’Hungaroring ottenne la sua prima vittoria in carriera.
Venticinque giri per Felipe Massa il quale non è riuscito ad entrare nel tempo dei primi cinque. 1’24″115 per il brasiliano finito al sesto posto a oltre mezzo secondo da Hamilton e che ha preceduto nell’ordine le Mercedes di Nico Rosberg (festeggia la centesima gara) e di Michael Schumacher, la Sauber Ferrari di Sergio Pérez e la Renault di Vitaly Petrov. Renault che ha dato un turno di riposo a Nicky Heidfeld e una chances a Bruno Senna, quindicesimo dopo 25 giri.
Dalle 14:00 alle 15:30 la seconda sessione di prove libere. (ore 12:00)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.