Budapest – Red Bull: 11 pole in 11 gare, 31ma del palmares. Sebastian Vettel: ottava pole in 11 gare, 23ma in carriera, ad una lunghezza da Niki Lauda e Nelson Piquet, bis della pole dell’anno scorso.
Il principe dell’Assia è tornato per domare i ribelli. 1’19”815 è stato il crono del giro pole, al secondo e ultimo tentativo, contro il quale si sono infrante le ambizioni dell’unico pilota che oggi gli ha creato qualche preoccupazione e che è stato anch’egli efficace dentro l’1’19”. Ma 163 millesimi di differenza hanno impedito a Lewis Hamilton ed alla McLaren di centrare l’obiettivo già alla vigilia, perché è chiaro che la vittoria rimane nel mirino. Anche perché in tutte le prove libere la McLaren, con entrambi i piloti ha dimostrato di avere un passo gara che preoccupa.
Come preoccupa la posizione nella seconda fila col terzo tempo dell’altra McLaren di Jenson Button al 200mo gran premio (209 millesimi da Vettel, appena 46 dal compagno di squadra), lato pulito dello schieramento, ad evidenziare che l’uscita dal lungo letargo della squadra di Martin Whitmarsh è un fatto scontato.
Nel terzo allineamento, col quarto tempo a più di mezzo secondo da Vettel è arrivato a sorpresa Felipe Massa con la sua Ferrari, per la prima volta quest’anno davanti a Fernando Alonso, il quale a conclusione dei suoi due tentativi si è ritrovato quinto in terza fila anch’egli con oltre mezzo secondo di distacco da Vettel. Tra Felipe e Fernando 15 millesimi dopo che nelle tre sessioni di libere lo spagnolo aveva rifilato al compagno di squadra 473 millesimi (libere 1), 840 (libere 2), 533 (libere 3 di stamane). Alonso, 30 anni compiuti venerdì, ha avuto sia nel primo sia nel secondo tentativo qualche incertezza forse condizionato dal peso della  pressione psicologica del doversi giocare il tutto per tutto se vuole rimanere nella volata del titolo iridato ora che si è inserito un altro quotato concorrente come Hamilton. Alonso era stato secondo in due delle prove libere (prima e terza) e in una terzo, aveva sempre dimostrato di potere essere in grado di centrare la prima pole position della stagione. Oggi partendo dal lato pulito del circuito dovrà compiere il capolavoro sin nella fasi d’avvio per creare i presupposti di una gara da podio.
Sorprende anche il quinto tempo della Red Bull di Mark Webber che è compagno di Alonso in terza fila, sul lato sporco. Tra la Red Bull in pole e quella col quinto tempo una differenza di 659 millesimi. Un’altra monoposto! Peggio di oggi l’australiano aveva fatto solo in Cina quando per un errore di valutazione bel box rimase impantanato nella Q1 col diciottesimo tempo (nona fila) ma poi arrivò terzo al traguardo.
La quarta fila allinea la Mercedes di Nico Rosberg (al 100mo gran premio) col settimo tempo e la Force India Mercedes di Adrian Sutil. In quinta fila col nono tempo la Mercedes di Michael Schumacher, che continua a prendere schiaffi prestazionali senza soluzione di continuità dal più giovane compagno di squadra, e col decimo la Sauber Ferrari di Sergio Pérez.
Sono rimaste fuori dal parterre de roi le due Renault: Vitaly Petrov è dodicesimo, Nick Heidfeld quattordiceimo. Sébastian Buemi sconta la penalizzazione per lo scontro con Heidfeld al Nurburgring scalando di cinque posizione: il siculo-svizzero con la Toro Rosso Ferrari partirà dalla penultima fila insieme con d’Ambrosio con la Virgin Cosworth.
I precedenti evidenziano che sull’Hungaroring chi parte dalla pole non vince. Per non andare lontani nel tempo, lo “dicono” i rusultati degli ultimi tre anni: 2008 pole di Hamilton, vittoria di Kovalainen; 2009 pole di Alonso, vittoria di Hamilton; 2010 pole di Vettel, vittoria di Webber. Tra i piloti in attività 4 vittorie Michael Schumacher; 2 Hamilton; 1 Alonso, Webber, Barrichello, Kovalainen e Button. Pole position: 7 Schumacher, 2 Alonso e Hamilton, 1 Vettel e Barrichello.
Il circuito ungherese (prima edizione nel 1986) aveva in origine una conformazione più tortuosa dell’attuale e così negli ultimi anni è stato modificato, per permettere meglio il sorpasso che rimane impresa difficile perché il tracciato è. comunque tortuoso e lento situato su terreno polveroso che porta molto sporco in pista. La frenata è notevolmente impegnativa e l’uso delle gomme sarà determinante in ogni fase della gara. Pit stop? Almeno tre. Dipende soprattutto dal fattore meteo. Le previsioni per le ore 14 quando scatterà la gara danno “coperto con qualche pioggia”. (ore 16:15)
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