Monza – C’è chi ha ribadito il concetto del primato (repetita iuvant), c’è chi ha ribadito quello della sofferenza (e in questo caso la ripetizione è servita solo ad alzare il livello della preoccupazione).
Stamane sei piloti hanno girato in 1’23”, tra il primo e il sesto mezzo secondo col resto di 205 millesimi. Il più veloce è stato, ancora lui, Sebastian Vettel con la Red Bull, 1’23″170 (anche se è andato dritto alla chicane della Roggia). Un crono sotto certi aspetti terrificante che ha vanificato l’impegno degli altri cinque che hanno creduto di potercela fare. Mark Webber, anch’egli Red Bull, è stato il primo a prendere atto che il campione in carica è ad un livello superiore. L’australiano ha concluso al secondo posto a 364 millesimi dal compagno di squadra.
La Ferrari guarda preoccupata Fernando Alonso ottavo a quasi un secondo da Vettel e non può neanche tirare un sospiro di sollievo per il terzo posto di Felipe Massa perché la Rossa del brasiliano s’è preso quasi mezzo secondo dalle Red Bull di testa. Il presidente Montezemolo passeggia e stringe mani nel box di Maranello e non sembra preoccupato. Per le qualifiche puntiamo (solo) su Massa? Per quel che ha fatto stamane sì, ma Alonso perché non metterlo in condizioni di giocarsi le sue carte?
Comunque. Due McLaren al quarto e quinto posto. Lewis Hamilton ha migliorato l’123″865 che ieri gli ha dato la pole provvisoria ma l’1’23″741 di stamane gli ha solo detto che è ad oltre mezzo secondo da Vettel. Jenson Button, da parte sua, prende atto del suo netto  miglioramento anche se continua a lamentare sottosterzo, e si è posizionato al quinto posto a 617 millesimi da Vettel.
Buon ultimo nel sestetto dell’1’23” Nico Rosberg il quale, dopo due sessioni da incubo, stamane con 1’23″875 (+705 millesimi da Vettel) si è riportato davanti al compagno di squadra Michael Schumacher che ieri lo aveva… surclassato per palese inferiorità della Mercedes di Nico mentre oggi è stata la sua a denunciare qualche insufficienza (alla chicane ha perso il retrotreno ed è finito in testa-coda).
Schumi ha preceduto Alonso ed è stato il primo della pattuglia dell’1’24” che comprende nell’ordine dal nono al tredicesimo posto Sutil, di Resta, Senna, Petrov (indossa un casco nero in memoria dei 43 passeggeri morti nei giorni scorsi in un incidente aereo in Russia) e Perez. Ovvero due Force India, due Renault e una Sauber.
Nei box oltre Montezemolo anche piloti in pensione: Alex Wurz, Mika Salo e Jean Alesi si sono messi in mostra. (ore 12:30)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.