Monza – Se non fosse stato per la micidiale partenza di Fernando Alonso che brandendo la Folgore Rossa ha preso la testa della gara muovendo dal quarto posto il dominio di Sebastian Vettel sui 53 giri sarebbe stato totale. Gliene sono mancati solo tre, due dei quali passati dietro alla safety car chiamata subito in causa per l’incidente provocato da Liuzzi che ha carambolato su Petrov, Rosberg e d’Ambrosio (fuori 4 tutti in un colpo dopo 600 metri). Poi la Red Bull del campione del mondo in carica s’è bevuta la Ferrari dello spagnolo manco si trattasse di una Fiat 500 ed è volata irraggiungibile verso il traguardo. Per Sebastian prima vittoria con la Red Bull a Monza, seconda dopo quella ottenuta nel 2008 con l’alter ego di Faenza Toro Rosso. Ottava vittoria su 13 gare. Potrebbe rivincere il titolo già a Singapore il 25 settembre prossimo. Con lui sul podio Jenson Button la cui McLaren dopo il secondo pit stop s’è “bevuta” anch’essa la Ferrari che in fin dei conti deve fare salti di gioia non solo per la partenza fulminante di Alonso ma per il terzo posto conquistato dallo spagnolo il quale nel finale s’è dovuto difendere dall’arrembaggio di Lewis Hamilton. Per la prima volta quest’anno Mark Webber non è arrivato al traguardo essendosi autoeliminato durante un sorpasso su Massa. Al quinto posto Michael Schumacher, sesto Felipe Massa.
Se Vettel ha addormentato la gara per quanto riguarda la vittoria alle sue spalle l’interesse l’hanno tenuto altissimo Alonso, Hamilton, Button e soprattutto uno Schumi in forma smagliante. Il tedesco ha sfruttato l’esagerata velocità di punta della sua Mercedes per tenere dietro i più giovani rivali che ha sofferto nelle parti più guidate del tracciato. In particolare Michael ha dato una lezione di guida ad Hamilton. Non a Button il quale rimontato alle spalle dei due duellanti al primo tentativo ha fatto marameo al compagno di squadra ed al coriaceo Schumi. Proprio la battaglia con il sette volte iridato è costato il podio ad Hamilton, arrivato troppo tardi in scia ad Alonso nel finale. Dal canto suo Fernando ha fatto ciò che ha potuto. Si è messo subito davanti a tutti, ma il suo coraggio nulla ha potuto contro la superiorità della Red Bull e diVettel. Poi si è mantenuto al secondo posto, finché Button non gli si è fatto sotto e a metà gara lo ha facilmente superato. Alonso è stato bravo a salvare all’ultimo giro il terzo posto attesissimo dai tanti tifosi del Cavallino arrivati in massa a Monza. I quali hanno applaudito anche la prova di Felipe Massa, mandato in testa coda da Mark Webber e costretto alla rimonta. L’australiano, invece, ha chiuso la sua striscia di gare sempre al traguardo, andando a sbattere all’ingresso della “parabolica” dopo aver perso l’ala anteriore nel contatto con il brasiliano della Ferrari. Ha conquistato i suoi primi punti, nono, Bruno Senna con la Renault preceduto nell’ordine d’arrivo da Alguersuari, settimo con la Toro Rosso, e da di Resta, ottavo con la Force India. Decimo Buemi con l’altra Toro Rosso. (ore 16:15)