Singapore – Ora lo sappiamo ufficialmente: la Ferrari completerà la stagione senza impegnarsi più di tanto nell’evoluzione della 150 alla quale è affidata la missione di arrivare a chiudere il campionato nel migliore dei modi. Solo difendendosi come può e dove può. Stefano Domenicali ha confermato che la Ferrari ha rinunciato alla speranza di lottare per il campionato del mondo 2011 a sei gare dalla fine ed ha reso noto che l’impegno sarà totalmente riversato nella realizzazione della vettura del prossimo anno. <<Abbiamo fermato lo sviluppo della 150 Italia – E’ molto, molto difficile adesso per noi. Ci aspettavamo un passo avanti per il nostro sviluppo a Spa. Purtroppo, abbiamo scoperto che era il contrario, così abbiamo fatto un passo indietro, e anche un passo indietro per Monza>>.
Tra i tanti problemi i principali per la Ferrari quest’anno sono stati l’incapacità di interpretare correttamente i dati in galleria del vento per tradurli sulla pista, e una persistente difficoltà nelllottenere temperatura dai pneumatici Pirelli a mescola più dura.
Aggiunge Domenicali: <<Piccole innovazioni continueranno ad essere portate sulla 150 Italia, al fine di testarle per la prossima stagione, ma ciò non significa che automaticamente si sarà in grado di raggiungere i nostri avversari. Sappiamo di avere un gap di recuperare in termini di prestazioni, e abbiamo bisogno di uno sforzo supplementare per cancellarlo. Questo è uno degli obiettivi principali della stagione invernale. Le Red Bull progettate da Adrian Newey sono state le più veloci vetture negli ultimi due o tre anni, ma a essere onesti, non penso che questo sia uno sport individualista, per niente. E’ uno sport molto complesso in cui un ingegnere di grande talento non può fare tutto da solo e ha bisogno del sostegno di molte persone per avere successo. Al momento, le Red Bull sono il riferimento. Il nostro scopo sarà quello di vincere, chiunque sarà il nostro avversario>>.
Questa decisione non è che faccia molto piacere a Fernando Alonso il cui programma minimo (o massimo?) sarà di chiudere la stagione al secondo posto, bissando la posizione dell’anno scorso. Almeno quella. Fernando è a 112 punti dal leander del Mondiale Sebastian Vettel: è chiaro che le sue speranze di vincere il titolo sono sfumate, ma non vuole rinunciare a spingere più forte che può per la vittoria e vuole farlo anche quì a Singapore.
<<Singapore è sempre un circuito molto speciale. E’ un circuito cittadino con tutte le caratteristiche che normalmente mi piacciono e se pensiamo che siamo stati veloci a Monaco, così come a Valencia, continuo a pensare a Singapore che abbiamo la possibilità di essere competitivi. Quindi il nostro scopo, quando arriveremo là, sarà quello di vincere la gara. Dopo le prove e la qualifica vedremo dove siamo esattamente, ma ora, prima della gara, abbiamo un chiaro obiettivo, che è vincere. Penso che in questa parte dell’anno, con il vantaggio che ha Vettel, il titolo non sia matematicamente impossibile ma è estremamente difficile. Lotteremo dunque per ottenere il secondo posto in campionato, che è meglio di un quinto, e cercare di divertirci ogni domenica come abbiamo fatto a Monza, dove ci siamo qualificati quarti, abbiamo attaccato in modo aggressivo alla prima curva, abbiamo combattuto in gara e poi abbiamo raggiunto il podio. Le nostre aspettative sono sempre molto alte. Siamo la Ferrari, quindi sappiamo che dobbiamo continuare a lottare, e dobbiamo essere competitivi. Il campionato del mondo è l’obiettivo principale di ogni anno, perché è la competizione per la migliore squadra del mondo. Il prossimo anno riprenderà la preparazione invernale e la stagione nel miglior modo possibile, e cercheremo di lottare per il titolo. Quest’anno non ha soddisfatto le nostre aspettative: non siamo stati abbastanza veloci in alcuni momenti, e abbiamo dovuto litigare molto con la vettura 2011. Ma anche con questi problemi, siamo secondi in campionato: vuol dire che le nostre ambizioni e i nostri mezzi sono adeguati per raggiungere i nostri obiettivi>>.
Sulla scena, quindi, come avversaria più temibile della Red Bull rimane la McLaren. Ha già vinto quattro gare, due con Hamilton e due con Button. Altre vittorie potranno essere centrate anche perché Vettel col vantaggio che ha potrà anche valutare strategie conservative puntare al podio ma non necessariamente alla vittoria. Obiettivo al quale per carattere non rinuncia apriori.
Sarà questo il tema principale della gara di Singapore, nel quale, come ha evidenziato Alonso la Ferrari non rinuncerà con un ruolo di sudditanza. In questo contesto di possibilità ridotte rientra anche la Mercedes che negli ultimi due gran premi ha dimostrato potenzialità per così dire a mezzo servizio, nel senso che le gomme sulla auto di Stoccarfda funzionano bene fino ad un certo punto poi mollano e Schumacher e Rosberg non riescono per tutto l’arco della gara a svolgere il ruolo che vorrebbero.
Il Gran Premio di Singapore si correrà di sera, alle ore 8 locali. Gli orari italiani per tutto il week-end sono i seguenti: venerdì 23, 12:00-13:30 prove libere 1 e 15:30-17:00 prove libere 2; sabato 24, 13:00-14:00 prove libere 3 e 16:00-17:00 qualifiche; domenica 25, 14:00 gara (ore 11:30 in Italia)

SHARE
Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.