GP SINGAPORE. Vettel vola con le supersoft

GP SINGAPORE. Vettel vola con le supersoft

0 2

Singapore – L’afosa serata di Singapore, con l’umidità che opprime, nella fantasmagoria delle luci del Marina Circuit circondato da grattacieli e sovrastato dalla Ruota panoramica, saluta il maharajà della F.1 che vede il secondo titolo mondiale e si esalta. Sebastian Vettel non lo dice ma sta facendo il ragioniere per arrivare al calcolo definitivo. Non ha premura. Dopo quella di domenica, la 14ma della stagione, gliene restano altre 5 come tappe di avvicinamento all’ineluttabile. Ma il principe guerriero vuole domenica che si scriva “buona la prima”. Per farlo deve vincere il Gran Premio di Singapore e contestualmente Fernando Alonso non deve fare meglio del quarto posto, Button e Webber del terzo. Considerati i precedenti non c’è bisogno della sfera di cristallo per vedere il futuro.
Intanto il maharajà ha imposto un diktat terrificante al quale solo Alonso ha avuto l’ardire di rispondere da pari a pari. Come dire che sì la Ferrari ha messo una pietra tombale su questa deludente stagione, lo ha dichiarato ufficialmente il team principal Stefano Domenicali, ma la battaglia è troppo eccitante per non combatterla anche in stato di inferiorità dichiarata. Eroi si diventa anche per questo.
1’46″374 Sebastian Vettel, 1’46″575 Fernando Alonso. La differenza è di appena 221 millesimi. Con le supersoft entrambi. Una prima fila provvisoria con la marziana Red Bull e la terrestre Ferrari. Entrambi all’apice della Ruota panoramica a guardare giù gli altri che, con le stesse supersoft, hanno visto scavare davanti a loro un baratro preoccupante. Lo dimostrano già il terzo tempo di Lewis Hamilton, più di 7 decimi più lento, il più veloce nelle libere 1 con la McLaren, e il quarto di Felipe Massa, con l’altra Rossa, divisi tra loro da un battito di ciglia. Lo dimostrano ancora di più il quinto di Mark Webber con l’altra Red Bull, a più di 8 decimi, il sesto di Michael Schumacher con la Mercedes, a 2″044.
Jenson Button con l’altra McLaren si è chiamato fuori dalle supersoft, pensa ad una delle sue sorprese in gara, ed ha verificato quanta differenza ci sia tra le gomme superperformanti e quelle soft: 3″377 per un decimo posto alle spalle, nell’ordine, di Adrian Sutil (Force India),Sergio Pérez (Sauber) e Kamui Kobayashi (Sauber).
Anche Nico Rosberg con la sua Mercedes ha rinunciato ad usare le supersoft, pensa anch’egli ad una gara d’attacco, ed è finito al quindicesimo posto col pesante distacco di 4″416.
Domani  pomeriggio dalle 13:00 alle 14:00 (ora italiana) la terza sessione di prove libere e alle 16:00 (a Singapore saranno le 22:00) le qualifiche. (ore 17:00)

NO COMMENTS

Leave a Reply