Singapore – Hanno giocato a nascondino? Chi? Sebastian Vettel e Fernando Alonso. Forse. No, anzi sì. Entrambi hanno abbassato i tempi delle libere 2 ma…
Martk Webber è riemerso improvvisamente dal torpore ed ha fatto un crono da 1’46″081 sui chilometri 5,073 del circuito di Marina Bay. Sempre una Red Bull in testa, comunque. Al secondo posto, ad appena 27 millesimi, Jenson Button che si è deciso ad usare le supersoft risparmiate ieri. Almeno la sua McLaren ha dimostrato una certa stabilità nell’approccio ai cordoli mentre quella di Lewis Hamilton si è prima bloccata alla curva sette ed ha dovuto utilizzare la via di fuga per evitare danni e successivamente nella stessa curva è saltato sui cordoli rovinando i diffusori e seminando pezzi di carbonio. Il meglio che ha potuto fare Hamilton è stato il quinto posto a più di 8 decimi da Webber ed è stato preceduto da Fernando Alonso, quarto con la Ferrari, a 315 millesimi dalla vetta. Tra Alonso e Vettel una differenza di 51 millesimi, una riduzione notevole rispetto ai 201 millesimi di venerdì sera.
Se la Ferrari dello spagnolo sembra in grado di potere dire la sua in qualifica quella di Felipe Massa si è già esclusa da questa possibilità. Il brasiliano ha spiccato l’ottavo tempo a 2″630 da Webber ed è stato surclassato dalle due Mercedes che lo hanno preceduto: Nico Rosberg sesto con +1″750 e Michael Schumacher settimo con +1″756. (ore 14:45 in Italia)

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