Doha – Lewis Hamilton sta giocando a carte scoperte: vuole la pole. L’ha cercata ieri con il giro veloce nelle libere 2, la trovata oggi con il giro veloce nelle libere 3. Tanto veloce che ha limato di oltre 6 decimi il crono di ieri, ha fermato il cronometro su 1’38″976 stabilendo il nuovo record sul giro in prova, è stato l’unico a tenere questo ritmo. Sebastian Vettel è secondo con 1’39″403, +427 millesimi; Mark Webber è terzo con 1’39″427, +452; Jenson Button è quarto con 1’39″429, +453; Fernando Alonso è quinto con 1’39″661, +685 millesimi.
Capita l’antifona? Direte che nel pomeriggio quel pazzo scatenato di Sebastian Vettel troverà il modo di rovinargli la festa come è già accaduto ma è pur vero che il tempo fatto registrare stamane a Yas Marina dal campione del mondo 2008, che ha strappato il record sul giro in prova proprio a Vettel (fatto l’anno scorso) deve essere tenuto in altissima considerazione in funzione qualifiche.
L’asticella è andata così in alto da lasciare annichiliti quelli che si sono posizionati al di sotto di Fernando Alonso, il quale è stato l’ultimo pilota a fare 1’39″. Nico Rosberg con la Mercedes è sesto e conta un ritorno di 1″159, Felipe Massa con la Ferrari è settimo con 1″207 di distacco.
La Force India ha confermato entrambi i piloti nella top ten, il che significa che nel pomeriggio ci sarà parecchia gente che correrà rischia concreti di rimanere fuori dal parterre de roi. Andrian Sutil ottavo come nelle libere 2 (nella prima sessione settimo), Paul di Resta nono come nelle prime due sessioni.
Al decimo posto c’è Michael Schumacher che è uno di quelli che rischia l’ennesima bocciatura in Q2 anche perché dietro ci sono le due Sauber Ferrari di Kobayashi e Perez che possono dargli dispiaceri.
Dei 24, stamane Jarno Trulli è rimasto inoperoso al box. La sua Lotus non ne ha voluto sapere di fargli fare qualche giro. Chissà se lo vedremo in qualifica. (ore 12:30 in Italia)

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