Interlagos – Se la premessa è quella evidenziata a conclusione delle libere 3 e se nel pomeriggio non ci sarà la pioggia, che Meteo France annuncia, il destino delle qualifiche è già segnato e comunque sarà una questione ristretta tra i due della Red Bull e i due della McLaren. Niente di nuovo sotto il sole di San Paolo che anche stamane si è mostrato regalando una tiepida temperatura.
Sebastian Vettel ha rotto gli indugi ed ha fatto il giro veloce con 1’12″460 dimostrando che nelle sue possibilità c’è l’1’11” già fatto l’anno scorso nelle libere 3. A 87 millesimi dalla Red Bull del riconfermato campione del mondo si è piazzata la McLaren di Jenson Button,  il quale ha risolto i problemi che ieri pomeriggio lo avevano limitato. Al terzo l’altra Red Bull di Mark Webber a 137 millesimi dal compagno di squadra e a 50 dall’inglese, al quarto la McLaren di Lewis Hamilton a 162 millesimi da Vettel e in ritardo di 75 millesimi dal compagno di squadra e di 25 dall’australiano. Sono, come accennato, i quattro che hanno dimostrato di essere in grado di potere lottare per l’ultima pole position.
Nel range di 1’12” c’è la Ferrari di Fernando Alonso ma lo spagnolo ha da Vettel quei 3 decimi in più che in qualifica lo hanno sempre penalizzato e dagli altri rispettivamente +218 millesimi, +168 e +143. Tutt’alpiù Alonso può puntare alla seconda fila. E sarà già un successo.
E’ affondato invece Felipe Massa che è entrato a stento nella top ten col decimo tempo di 1’13″583 sovrastato dalla marea montante delle Mercedes e della Force India da parte delle quali c’è stata la dichiarazione ufficiale che la loro presenza nella Q3 può già essere data per scontata. Il brasiliano è stato preceduto da Adrian Sutil, sesto con la Force India, Nico Rosberg, settimo con la Mercedes, Michael Schumacher, ottavo con la Mercedes, e Paul di Resta, nono con la Force India. Quattro motori Mercedes uno dietro l’altro.
Buemi è stato costretto a saltare le libere 3. Per lui la qualifica diventa un problema di non facile soluzione. (ore 15:30)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.