Interlagos – Anche all’ultimo spettacolo del Circus l’ingresso ha privilegiato gli abbonati piuttosto che gli spettatori paganti. Ovviamente, come allo stadio, c’è abbonamento e abbonamento.
Sebastian Vettel, l’abbonato della pole position si è seduto comodamente nella poltrona della pole position.  Appena 14 giorni fa ad Abu Dhabi aveva eguagliato il record di 14 partenze al palo di Nigel Mansell che  resisteva dal 1992, oggi lo ha cancellato per iscriversi al vertice di questa specialità. Neanche il supercampione Michael Schumacher!. Non gli hanno reso valido l’abbonamento alla vittoria  solo in sette occasioni ma anche in questo caso averlo già sfruttato per ben 11 volte non è robba da poco. Anzi.
Il Gran Premio del Brasile, che si corre domani quando in Italia saranno le ore 17:00, registra la quindicesima pole per il riconfermato campione del mondo, aggiudicata con la facilità e la semplicità che solo lui possiede. Non è stato difficile commentando la prima giornata di libere, conclusa col migliore tempo di Lewis Hamilton di 1’13”392, prevedere che in qualifica Vettel poteva sparare dal suo caricatore il colpo dell’1’11” già esploso l’anno scorso nelle libere 2. Il proiettile di quest’anno è stato di calibro ancora più micidiale e perforante: 1’11”968 nel 2010, 1’11”918, -50 millesimi, oggi nel pomeriggio paulista andato avanti tra annunci di pioggia e immediate smentite. Solo la pioggia, infatti, avrebbe potuto rimescolare le carte. Senza, l’assegnazione della pole poteva anche essere data per scontata. L’attesa non è stata tradita.
Contrariamente alle sue vocazioni strategiche nella guerra psicologica annienta-avversari, Vettel all’ultimo giro di samba è uscito per primo. Non per dare riferimenti da sfruttare (figuratevi!). Per soffocare sul nascere  qualsiasi desiderio pruriginoso. Man mano che completava i tre settori di Interlagos e il cronometro segnalava il suo volo radente in netto miglioramento rispetto al primo tentativo, s’è subito capito che per gli altri non ci sarebbe stato nulla da fare. Se non spartirsi il resto del bottino. L’unico sussulto in rapida successione al traguardo lo hanno fornito Webber e Button con l’australiano che nel suo giro conclusivo è riuscito a strappare per 184 millesimi la seconda posizione all’inglese, avvicinandosi al compagno di squadra di 181 millesimi per configurare un primo allineamento tutto Red Bull.
Ai due piloti McLaren, ad Hamilton soprattutto, che aveva ieri sognato la seconda pole della stagione nella  gara di chiusura, non è rimasto altro che prendere atto della superiorità evidente delle monoposto austriache e  accomodarsi nelle poltrone di seconda fila. Anche per loro in abbonamento. Button terzo a 365 millesimi da  Vettel, Hamilton quarto a oltre mezzo secondo.
Il pilota che più degli altri ha sfruttato l’abbonamento stagionale in griglia è stato ancora una volta Fernando  Alonso, per l’ottava volta quinto col solito ritardo dal migliore di oltre mezzo secondo. Ma se l’ha preso Lewis questa volta perché meravigliarci dello spagnolo. Il quale però ha in tasca un altro abbonamento da fare valere, quello al podio, dieci volte sfruttato nelle precedenti occasioni e in questa molto più di valore se riuscirà a fare meglio di Button per aggiudicarsi il secondo posto nella classifica iridata.
Fernando avrà come compagno nel terzo allineamento Nico Rosberg, sesto, il quale da parte sua si avvia a  concludere un’altra stagione davanti al pluridecorato compagno di squadra Schumacher del quale va meglio sia in qualifica sia in gara, tant’è che il più giovane precede il “nonnino” nella classifica seppure di soli 7 punti. Domani la gara decisiva per confermare la supremazia, o perderla.
Il deludente Felipe Massa, 100 gran premi e 10 anni di F.1, si appresta a chiudere la stagione con l’incubo  dell’ammonimento del presidente della Ferrari Montezemolo che gli ha dato un altro anno per dimostrare il suo perduto valore se non vuole ricevre il foglio di via obbligatorio. Felipe ha fatto il settimo tempo con, +1”150 da Vettel, si è posizionato con la sua Ferrari in quarta fila insieme con Adrian Sutil che tra i due Force India è stato l’unico a mantenere le promesse fatte con le prestazioni nei tre turni di libere (di Resta è rimasto fuori dalla top ten). Quinto allineamento per l’imprevedibile Bruno Senna che con la sua Renault ha fregato di Resta, e la Mercedees di Schumacher il quale per risparmiare il treno di gomme morbide non ha fatto il tempo nella Q3 e si è accontentato del decimo posto.
Attenti alla pioggia annunciata per domani. Ci sono monoposto con assetto da pioggia, altre da asciutto, altre con assetto intermedio. Le sorprese potrebbero essere tante. (ore 19:00 in Italia)