Montmelò – Signori, inchinatevi. Ecco la Regina della F.1! Ancora una doppietta Ferrari dopo il Bahrain. Ha vinto Kimi Raikkonen. Dominatore dalla partenza all’arrivo, mai messo in discussione nonostante le interruzioni di due safety car. La Rossa di Felipe Massa al secondo posto. E la gerarchia ufficiale viene così evidenziata anche nella classifica costruttori con la Ferrari leader davanti a Bmw ora incalzata (ad un punto) dalla McLaren. La quale ha vissuto attimi di sconforto e paura per l’incidente che ha avuto come protagonista Heikki Kovalainen, andato dritto per la tangente in una curva a 250 km/h e finito sotto le barriere di gomma di protezione e per il quale per lunghi attimi si è temuto il peggio, ma che ha potuto chiudere la giornata col sorriso stampato sul viso sia per lo scampato pericolo del finlandese sia per la terza posizione di Lewis Hamilton. Per la Mercedes proprietaria della McLaren una rivincita nei confronti della Bmw  che ha rimediato una giornata negativa. Non solo per il quarto posto di Robert Kubica, mai in grado di impensierire Hamilton nel momento in cui, dopo il primo pit stop, le posizioni in gara si sono definite in modo realistico, ma soprattutto per avere penalizzato Nick Heidfeld facendolo entrare in pit line chiusa durante la seconda safety car.
Una gara ad eliminazione, inaugurata da Sutil e Vettel che poche decine di metri dopo il via si sono presi a sportellate, con 9 fuori combattimento per motivi vari tra i quali la vittima illustre Fernando Alonso. Ottimo in partenza, anche se non ha saputo resistere al sorpasso autoritario di Massa, ottimo fino al primo pit stop, nel tenere dietro Hamilton, ma poi tradito dal motore Renault andato in fumo nella seconda parte della gara quando lo spagnolo aveva acquisito un sesto posto che a quel punto sembrava sicuro.
In questa gara, quindi, un ordine d’arrivo anomalo nel quale sono entrate al quinto posto  la Red Bull Toyota di Webber, al sesto la Honda di Button (finalmente a punti costruttore e pilota), al settimo la Williams Renault superstite di Nakajima e all’ottavo la Toyota di Trulli.Raikkonen presa la testa ha martellato giri record a raffica e comunque ha sempre tenuto a debita distanza sia il compagno di squadra, che ha subito capito che vento tirava ed ha fatto una gara intelligente, sia i rivali anch’essi così saggi da capire che non ci sarebbe stato nulla da fare ed hanno pensato a difendere le posizioni acquisite. Raikkonen ha così rafforzato la sua leadership nella classifica piloti. Hamilton è a 9 punti , Kubica a 10 e Massa a 11. (ore 16:11)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.