Melbourne – Tarquini, Cheever, Nannini, Pirro, Caffi, De Cesaris, Modena, Bertaggia, Alboreto, Capelli, Martini, Barilla, Ghinzani, Larini, Patrese.
Tarquini, Alboreto, Caffi, Nannini, De Cesaris Pirro, Morbidelli, Modena, Langes, Capelli, Giacomelli, Larini, Barilla, Martini, Patrese.
1989 e 1990. Italia razza padrona nel mondiale di F.1. Lo è stata nel 1991 con 13 piloti al via, nel  1987 e 1988 con 12, nel 1981, 1984, 1985 e 1986 con 10. Erano i tempi delle pre-qualifiche, alcuni dei “giocatori” della nazionale italiana non superavano le tagliole del venerdì, ma era la dimostrazione che l’Italia dominava come numero di partecipanti.
Siamo tornati allo zero assoluto del 1969. Jarno Trulli, l’ultimo highlander azzurro, è stato messo da parte da Vitaly Petrov che ha portato dalla Russia alla Catheram tanti di quei copechi da farsi preferire al veterano italiano il quale dopo 252 gran premi disputati in 15 stagioni con Minardi, Prost, Jordan, Renault, Toyota e Lotus, ultimo podio il 4 ottobre 2009 secondo posto nel Gran Premio del Giappone vinto da Vettel,  non sarà al via della stagione 2012 che scatterà il 18 marzo a Melbourne con il primo dei 20 gran premi in calendario, il Gran Premio d’Australia.
Cicli e ricicli. L’Italia ha vinto tre titoli mondiali con Nino Farina (Alfa Romeo, 1950), e Alberto Ascari (Ferrari 1952 e 1953), nei 62 anni del mondiale fin oggi disputati ha schierato 83 piloti, 28 dei quali saliti sul podio (ultimo Giancarlo Fisichella il 19 marzo 2006 vincitore con la Renault del Gran Premio di Malesia). Quest’anno il nulla come nel 1959, 1961, 1963, 1967, 1969
Con la dimostrazione, non del tutto nuova, che oggi nel Circus per correre non servono talenti ma soldi. Bisogna pagare per correre. Almeno con certe scuderie ed a certi livelli. Jarno ha avuto dagli sponsor di Petrov quel che gli spettava per la rottura unilaterale del contratto, 2,5 milioni di euro: non ci meravigliamo se appena appena ricordiamo che Kimi Raikkonen ha ricevuto il benservito dalla Ferrari con la penale pagata dagli sponsor di Fernando Alonso arrivato dalla Renault.
Tant’é se vi pare. La razza padrona del mondiale 2012 è tedesca che schiera il (due volte) campione del mondo in carica Sebastian Vettel, il sette volte iridato (2 con Benetton, 5 con Ferrari) Michael Schumacher, Nico Rosberg, Nico Hulkenberg e Timo Glock. Gran Bretagna e Francia hanno entrambi tre rappresentanti, rispettivamente Lewis Hamilton (campione del mondo 2008), Jenson Button (iridato 2009) e Paul di Resta, gli albionici; Roman Grosjean, Jen-Eric Vergne e Charles Pic, i blues Due ciascuna ne hanno Spagna (Fernando Alonso, due volte campione del mondo, e Pedro de La Rosa), Australia (Mark Webber e Daniel Ricciardo), Brasile (Felipe Massa e Bruno Senna) e Finlandia (Kimi Raikkonen, campione del mondo 2007) e Heikki Kovalainen). Un rappresentante schierano Giappone (Kamui Kobayashi), Messico (Sergio Pérez), India (Narain Karthikeyan) e Venezuela (Pastor Maldonado).
Il nonnino della pattuglia dei 24 rimane Michael Schumacher (Hurt-Hermulheim 3 gennaio 1969), il più giovane Charles Pic (Montélimar 15 febbraio 1990) il quale per poco più di due mesi toglie questo primato al connazionale Jean-Eric Vergne (Pontoise 25 aprile 1990).
I team che hanno confermato lo schieramento 2011 sono Red Bull con Vettel e Webber, McLaren con Button e Hamilton, Ferrari con Alonso e Massa, Mercedes con Schumacher e Rosberg, Sauber con Kobayashi e Perez.
La Renault uscita di scena come brand c’è, comunque, a pieno titolo nella squadra che oggi si chiama Lotus, titolo del quale non si potrà più fregiare quella che è diventata Caterham che ha dato il benservito a Jarno Trulli per prendere i kopechi portati da Vitaly Petrov che schiera accanto a Heikki Kovalainen (confermato). La Lotus ha richiamato Raikkonen che ha come compagno di squadra Grosjean. La Force India ha licenziato Adrian Sutil ed accanto al confermato di Resta schiera Hulkenberg.  Schieramento completamente inedito per la Toro Rosso: non più Buemi e Alguersuari ma Ricciardo e Vergne. La Williams ha sostituito Barrichello (si è già accasato nel campionato americano Nascar) con Bruno Senna ed ha confermato Maldonado. La Hispania confermato Karthikeian ha sostituio Liuzzi con de La Rosa. La Virgin diventata Marussia conferma Glock e gli mette accanto Pic.
Le Ferrari fornisce i motori a Sauber e Toro Rosso; la Renault a Red Bull, Lotus,Williams e Caterham; la Mercedes a Force India; la Cosworth a Hispania e Marussia.
Venti gare con l’ingresso del Gran Premio degli Usa che si correrà il 18 novembre ad Austin (Texas). Prima gara il 18 marzo G.P. Australia, ultima 18 novembre G.P. Brasile. Il G.P. Italia il 9 settembre.  Il campionato riposerà per tutto agosto. (ore 15:27 in Italia)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.