Melbourne – Se bastassero le parole, quelle pronunciate dal presidente Luca di Montezemolo ancora qualche giorno fa al Salone dell’auto di Ginevra, dovrebbero essere sufficienti per scacciare le nubi nere che si sono addensate sul cielo della Ferrari a conclusione dei due turni di test a Jerez de La Frontera e al Montemelò. <<La squadra è molto concentrata e determinata e ho visto in Domenicali e nei nostri tecnici una gran voglia di reagire a un precampionato che é stato inferiore a quelli che erano i nostri obiettivi e di dimostrare tutto il loro valore. Ci tengo a sottolineare la parola nostri perché poi la verità su dove siamo rispetto agli altri la scopriremo solamente sabato a Melbourne dopo le qualifiche. Oggi si possono fare soltanto delle supposizioni. Comunque vada a Melbourne, vorrei ricordare a tutti che questo sarà il campionato più lungo della storia della Formula 1 e non si potranno certo trarre delle conclusioni dopo una gara>>.
Campionato lungo 20 gare e 10 mesi, pur tenendo conto di agosto mese di riposo. Ma il refrain che dalla prima gara non si può giudicare una stagione lo abbiamo già sentito e se ricordiamo quel che è successo appena la stagione scorsa non siamo molto propensi all’ottimismo. Soprattutto perché prova oggi una soluzione e domani un’altra la Ferrari a Montmelò ha preso un secondo dalla Lotus Renault di Grosjean.
Non c’è ottimismo alla vigilia della stagione neanche tra le file della Rossa pronta ad imbarcarsi armi e bagagli per la prima lunga trasferta lontana da Maranello con le quattro tappe iniziali di Melbourne (18 marzo), Sepang (25 marzo), Shanghai (15 aprile) e Bahrain (22 aprile). Se il direttore tecnico Pat Frey si dichiara preoccupato e sorpreso di avere una Ferrari più indietro di quanto fosse stato legittimo aspettarsi non possiamo che fare nostre le sue preoccupazioni e…
In altre parole sembrerebbe che per l’inizio della stagione non ci sarà “trippa per i gatti” di Maranello Fernando Alonso e Felipe Massa, già da ora protagonisti e interpreti predestinati di una “mission impossible” i cui risvolti negativi potrebbero segnare l’intera stagione della Ferrari. La quarta di seguito, volendo considerare segnata anche quella del 2010, risoltasi all’ultima gara col regalo tattico a Sebastian Vettel.
I due turni di test in Andalusia e Catalogna hanno di fatto rivelato una realtà prestazionale non da Ferrari la quale non può rimanere  ancora solo mito e leggenda e come tale vivere di una rendita fine a se stessa. La realtà attuale è che Red Bull, McLaren, Mercedes e Lotus sono palesemente davanti alla Ferrari. Rapporto di forza che già preoccupa per l’inserimento nella élite del campionato dell’ex Renault, un quarto elemento che di fatto farebbe scalare di una posizione la Ferrari. Inoltre, decodificando le parole di Frey <<… mi aspetto sorprese, le differenze di prestazioni sono così ridotte che non sarà scontato passare la prima sessione di qualifiche con le gomme dure e lo stesso vale per la seconda>> in <<Force India, Toro Rosso, Sauber e persino Catheram sono migliorate>> la conclusione sarebbe che le due Rosse rischiano di non essere nelle prime dieci.
Il ritardo della Ferrari  è imputabile agli scarichi. Dopo vari tentativi i tecnici sono stati costretti a ripiegare su una soluzione per così dire “prudente” che dà un minimo di garanzie e che sarà quindi utilizzata nelle prime quattro gare. La soluzione “più aggressiva” vista sulla Red Bull, che ne ricava grandi vantaggi (recupero del 25% di carico aerodinamico perso con le nuove regole), e che sulla Rossa non ha funzionato sarà nuovamente testata a maggio al Mugello e in caso positivo utilizzata il 13 maggio a Barcellona. Oppure sarà tempo perso e si andrà avanti per tentativi. Incredibile ma vero.
Non ci sono alibi. Le nuove regole hanno dovuto fronteggiarle i tecnici di tutti i team e ciascuna squadra è riuscita a seguire strade tecniche non completamente diverse ma con la stessa finalizzazione: l’ottimizzazione dell’aerodinamica per garantirsi livelli prestazionali soddisfacenti. Sicché alla vigilia del campionato che scatterà domenica prossima in Australia la graduatoria delle preferenze (ri)trova sulla punta della piramide la Red Bull ed a scendere verso la base McLaren, grande sfidante; Mercedes, forse non più grande incompiuta; Lotus, grande sorpresa in attesa di conferme; Ferrari, grande nel ricordo di ieri. Temendo di scoprire Toro Rosso, Force India, Sauber e Caterham come non vorremmo che fossero.
Le prime prove libere di venerdì introdurranno nuovi argomenti e le qualifiche di sabato imprimeranno il primo sigillo al rapporto di forze che caratterizzerà la stagione 2012. (ore 13:00 in Italia)

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.