Melbourne – L’avventura australiana è finita bene per la McLaren,com’era cominciata in qualifica. Ma ha vinto Jenson Button (un posto guadagnato rispetto a quello di partenza), Lewis Hamilton si è dovuto accontentare del terzo posto (due posti persi rispetto alla pole position). E’ finita bene, come non era cominciata, per la Red Bull che dopo l’imprevista terza fila ha messo sul secondo scalino del podio Sebastian Vettel (era partito sesto) ed ha ritrovato Mark Webber al quarto posto (era partito quinto). E’ andata bene, a metà, per la Ferrari in stato d’inferiorità, illuminata dal quinto posto di Fernando Alonso ch’era partito 12mo ma ha perso Felipe Massa (comunque anonimo causa handicap della monoposto) sbattuto fuori al 46mo giro dall’arrembante Bruno Senna che lo ha intercettato in fase di sorpasso con la sua Williams Renault (anche il brasiliano s’è ritirato). E’ andata bene a metà per la Lotus, non col sorprendente in griglia Romain Grosjean la cui gara è finita dopo un giro per uno scontro poco dopo la partenza con la Force India di Nico Hulkenberg, ma col coriaceo Kimi Raikkonen risalito al settimo posto dal 17mo di partenza. E’ andata malissimo alla Mercedes che ha fatto appena 10 giri con Michael Schumacher (ch’era in terza posizione) finito fuori pista col cambio in avaria ed è uscita dalla zona punti con Nico Rosberg ad un giro dal traguardo per lo stesso problema idraulico
Più conferme che sorprese, quindi, nel Gran Premio d’Australia a fronte delle valutazioni che, necessariamente, erano state fatte dopo il risultato delle qualifiche. Red Bull squadra da battere, McLaren rivale più agguerrita ed a livello dei campioni del mondo, Ferrari maestra dell’arte italica di arrangiarsi con lo spagnolo Alonso, Mercedes ancora alla ricerca di una performance adeguata alla potenzialità, Lotus da scoprire nell’evoluzione della stagione. Come dire: promossi e rinviati.
Nel mezzo le sorprese che in una gara come quella australiana rimescolata dalla safety car a 20 giri dalla conclusione accadono sempre. La Sauber Ferrari ha piazzato due stoccate con Kamui Kobayashi sesto (partito 13mo) e Sergio Perez ottavo (22mo in griglia); la Toro Rosso Ferrari ha ricevuto di riflesso la gloria dell’australiano Daniel Ricciardo nono (partito 10mo); la Force India Mercedes ha compensato l’uscita di scena di Hulkenberg con il 10mo posto di Paul di Resta (15mo in griglia).
Al via Button sorprende Hamilton, va in testa e ci rimarrà fino alla fine dei 58 giri. Bene Alonso, ottavo, e Rosberg, quarto. Webber parte male e si trova intruppato anche per un contatto con la Force India di Hulkenberg che lascia subito la gara. Al secondo giro si ritira Grosjean con la sospensione piegata dopo un contatto con Maldonado, Alonso ne approfotta ed è sesto. Vettel al sesto giro  a caccia di Schumacher, commette un errore andando sull’erba: Rorberg lo attacca, senza riuscire a superarlo, anche Alonso si avvicina.
Al nono giro Button allunga al comando, Hamilton è a 3″8, Schumancher a 11″ tallonato da Vettel. Rosberg a 15″ con Alonso in scia, Perez attacca Massa per la nona posizione.Due giri dopo Schumacher va lungo in staccata, e viene passato da Vettel, poi rallenta vistosamente con  problemi al cambio e si ritira, Alonso è quinto e all’attacco di Rosberg, diventa quarto quando il tedesco rientra per il cambio gomme. Al 19mo giro dopo le prime soste la classifica ha nell’ordine Button, Raikkonen (senza pit stop), Perez (senza pit stop), Hamilton, Vettel, Alonso, Rosberg. Al 22mo giro  Button, Hamilton, Vettel, Perez, Alonso, Rosberg,  Webber, Maldonado, Massa, Kobayashi. Al 27mo giro Raikkonen e Kobayashi superano agevolmente Massa. La safey car entra in scena al 37mo per rimuovere la Caterham di Petrov ferma per problemi idraulici proprio sotto il traguardo, Vettel si ferma per il cambio gomme. Al 41mo giro distacchi annullati, le vetture doppiate hanno sfilato la safety car e le posizioni sono Button, Vettel (sorpasso in pit lane), Hamilton, Webber,   Alonso, Maldonado, Perez, Rosberg, Kobayashi, Raikkonen. Il giro successivo la safety car rientra e la corsa riprende. In testa nulla cambia, è la giornata di Button che in due giri ha già 3″7 di vantaggio su Vettel, 4″4 su Hamilton, 5″1 su Webber, 7″2 su Alonso, 7″5 su Maldonado. 47:mo giro,  contatto Massa-Senna, le vetture si agganciano appaiate: il ferrarista ci rimette un pezzo di alettone, il brasiliano fora una gomma. Ritiro per entrambi. Alonso è tallonato da Maldonado che tenta più volte il sorpasso mentre Kobayashi e Rosberg  duellano per l’ottavo posto e Webber arriva a 4 decimi da Hamilton. Button controlla facilmente Vettel, Hamilton a fatica Webber, Alonso sembra dovere cedere a Maldonado che nell’ennesimo tentativo di sorpasso mette le ruote sull’erba e lascia mestamente la battaglia (sarà 13mo a 1 giro). Problemi anche per Rosberg che esce dalla zona punti.
Arrivo trionfale per Button, seguito da Vettel ed Hamilton. Raikkonen tenta il sorpasso in volata su  Kobabayashi ma non ci riesce, gli mancherà qualche metro. (ore 10:00 in Italia)