Sepang – Miracolo a Sepang! San Alonso da Oviedo ha resuscitato la Ferrari nel momento peggiore del pomeriggio malese flagellato da una pioggia torrenziale. Ha preso la testa della gara e napoleonicamente “Dio me l’ha data guai a chi la tocca” l’ha tenuta fino al traguardo superando indenne il momento di catalessi in cui la monoposto è caduta man man che la pista si asciugava e tutte le sue carenze attuali sono riemerse. Anche il sorprendente Sergio Perez, il santo messicano della Sauber Ferrari, ha dovuto tenersi lontano dalla prima posizione accontentandosi del secondo posto che vale la vittoria. Tra “santi” certe situazioni si comprendono!
Nella giornata dei miracoli di Ferrari e Sauber la sconfitta ha segnato la gara della McLaren, che ha rimediato il terzo posto con Lewis Hamilton ma ha avuto Jenson Button 14mo, e della Red Bull che ha potuto prendere solo il quarto posto di Mark Webber mentre Sebastian Vettel ha concluso all’11mo. Peggio è andata alla Mercedes con Michael Schumacher solo 10mo e Nico Rsoberg ancora fuori dai punti.
Nell’estasi di Ferrari e Sauber si sono inseriti il godimento “glaciale” di Kimi Raikkonen quinto con la Lotus Renaulte e l’incontenibile gioia delle “comparse” Bruno Senna, Paul di Resta, Jean-Eric Vergne e Nico Hulkenberg che hanno preso i posti, rispettivamente dal sesto al nono (una Williams Renault, due Force India Mercedes e una Toro Rosso Ferrari). La società anonima Massa &C succursale di Maranello ha aspettata rassegnata la fine della gara per concludere al 15mo posto.
La pioggia è iniziata a cadere proprio prima del via. Tutti i piloti sono partiti con le intermedie ma dopo pochi giri l’acqua si è intensificata e tra il quinto e il sesto giro precipitosi rientri ai box per montare le gomme da bagnato estremo.
Al via buona partenza di Grosjean che è riuscito a infilarsi dietro alle due McLaren ma ha poi vanificato tutto toccando la Mercedes di Schumacher nell’uscita dalla esse che segue il rettilineo d’arrivo. Un disastro per entrambi che erano in posizione ottimale: il francese si è ritirato, il tedesco ha comunque potuto riprendere la gara. Hamilton non ha sbagliato la partenza e con  Button si sono ritrovati davanti seguiti dalle Red Bull di Webber e Vettel con Alonso bravo a risalire dietro al tedesco. Nonostante le gomme da bagnato estreme al 7mo giro la direzione gara ha deciso di neutralizzare la corsa mandando dentro la Safety car in attesa che la pioggia diminuisse ma dopo 4 giri “turistici” è stata esposta la bandiera rossa. La prima parte della gara è durata 25 minuti. Lunga attesa di 50 minuti e poi ripartenza dietro alla vettura di sicurezza.
Alonso si scatena in sorpasso su Webber. Hamilton ha proseguito in testa in una situazione confusione generale perché tutti sono poi dovuti rientrare per mettere le gomme intermedie. Momento topico il 16mo giro. Hamilton è tornato ai box ma un’esitazione gli è costata la ripartenza dietro ad Alonso (meccanici della Ferrari da Guinness). A seguire il colpo di scena per Button che ha forzato un sorpasso su Karthikeyan ha sbriciolato l’alettone anteriore. L’inglese della McLaren è così dovuto tornare ai box per la riparazione perdendo posizioni preziose e di fatto la possibilità di lottare per la vittoria. Sorpassato Perez, Alonso si è così ritrovato al comando. Nella fase in cui si è decisa la corsa il messicano ha dimostrato il suo talento e la Sauber motorizzata Ferrari le doti che molti temevano. Perez ha avvicinato Alonso a pochi giri dalla fine ma un piccolo errore, e forse anche la consapevolezza che per la Sauber un secondo posto valeva come la vittoria, lo hanno “limitato” in seconda posizione a poco più di 2″ dallo spagnolo. Più distaccati tutti gli altri, a cominciare dal terzo, Hamilton, che ha preso un distacco di 14″5. (ore 13:00 in Italia)

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