Shanghai – All’inizio pista umida per la pioggia caduta durante la notte, ma dopo la pioggia ha ripreso a venire giù e i team sono rimasti precauzionalmente inoperosi per evitare il rischio di incidenti che possano pregiudicare la gara. Ogni team ha portato aggiornamenti, la Ferrari ben 5, ma nessuno ha potuto mettere a profitto la prima ora e mezza per cominciare a capire come funzioneranno.
Alla fine, e dopo solo 7 giri effettuati, ha prevalso Lewis Hamilton che ha fatto registrare 1’37″106. Hamilton sarà penalizzato di 5 posizioni in griglia per la sostituzione del cambio dopo due gare (le norme attuali costringono all’uso di un cambio per un totale di cinque Gran Premi, che erano invece quattro fino al 2010). <<Abbiamo un problema al cambio e lo cambieremo sabato mattina quindi riceverò una penalità di cinque posizioni, ma spero che saremo abbastanza veloci per tornare di nuovo avanti>>, ha commentato  Hamilton attualmente secondo nella classifica piloti guidata da Fernando Alonso, dopo aver conquistato due pole position e due terzi posti nelle prime due gare.
La McLaren Mercedes di Lewis ha preceduto le due Mercedes che hanno fatto entrambi 14 giri. Nico Rosberg ha ottenuto il secondo migliore tempo con 1’38″116, Michael Schumacher il terzo con 1’38″316, rispettivamente +1″010 e + 1″210. La Mercedes, comunque, potrà affrontare la gara con una certezza: l’esclusivo sistema dell’alettone posteriore è stato dichiarato legale. La precisazione è arrivata a seguito di una protesta della Lotus, che riteneva ci fosse stata una violazione dell’articolo 3,15 dei regolamenti sportivi. La Lotus, tra le altre squadre, aveva in precedenza messo in dubbio la legalità del dispositivo, mentre la Fia aveva dichiarato che era in linea con le regole sia in Australia sia in Malesia. Tuttavia la squadra ha deciso di proseguire in attesa di un altro verdetto che è stato riconfermato in questo fine settimana, nonostante il dispositivo dia dei vantaggi sui grandi rettilinei come velocità. Le altre squadre sono di fronte al dilemma di investire soldi nella progettazione di una propria versione del sistema, se ritengono che tale sistema dia effettivamente dei vantaggi, anche se finora la Mercedes non ha di certo strabiliato in corsa come in qualifica. Come ha detto Ross Brawn <<il sistema non è costoso, ma è difficile da adattare ad una macchina già in fase di sviluppo>>.
Quarto e quinto posto per la Sauber Ferrari: Sergio Perez (13 giri), secondo in Malesia, davanti al compagno di squadra Kamui Kobayashi (12 giri) rispettivamente a 1″478 e 1″805 da Hamilton. Settima con Mark Webber (15 giri) e ottava con Sebastian Vettel (12 giri) la Red Bull Renault, l’australiano a 1″871 da Hamilton, il due volte campione del mondo a 2″092. La top ten è chiusa dalla McLaren di Jenson Button (6 giri) e dalle Toro Rosso Ferrari di Daniel Ricciardo (16 giri) e Jean-Eric Vergne (14 giri).
La Ferrari è subito fuori i primi dieci: Fernando Alonso 11mo e Felipe Massa 12mo, entrambi con 14 giri effettuati, distacchi 2″950 e 3″047.
La classifica delle prime prove libere è chiusa da Kimi Raikkonen che ha effettuato 11 giri ma con evidenti problemi al Drs che hanno costretto i meccanici ad un superlavoro. Il finlandese ha ottenuto il 24mo crono con 1’50″465 non avendo potuto girare nella parte finale della sessione quando il circuito era più praticabile.
Le prove del pomeriggio dovrebbero essere su pista asciutta, secondo le previsioni che da queste parte non sono mai attendibili. (ore 06:00 in Italia)
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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.