Shanghai – Pista ancora umida e quindi problemi di verifiche per tutti perché le qualifiche si annunciano con asfalto asciutto. Problemi che hanno soprattutto la Ferrari, che ha bisogno di tempo per fare un esame esaustivo dei suoi aggiornamenti e raccogliere i dati, e la Red Bull, che continua a lavorare con due diversi layout di scarico. In queste condizioni psicologiche Michael Schumacher e la Mercedes hanno messo tutti d’accordo e l’ex kaiser ha spiccato, tra le 32 tornate effettuate, il giro più veloce con 1’35″973, davanti alla McLaren Mercedes di Lewis Hamilton, seconda con 172 millesimi di distacco dopo 29 giri effettuati, e la Red Bull Renault di Sebastian Vettel, 27 giri e 187 millesimi di distacco. Michael Schumacher pole provvisoria: die Rückkehr des Kaiser? (il ritorno del kaiser?)
Il costruttore campione del mondo in carica ha piazzato la monoposto affidato a Mark Webber al quarto posto a 460 millesimi dalla vetta mentre la Mercedes s’è preso anche il quinto posto con Nico Rosberg che ha ceduto al compagno di squadra 644 millesimi. Qualche difficoltà per Button anche se opinabile che l’inglese al solito suo pensi più alla gara che ai giri veloci. Jenson ha concluso  al sesto posto a 738 millesimi da Schumacher.
La Ferrari è riuscita ad “acchiappare” il decimo posto con Alonso che però ha dovuto cedere alla Mercedes il solito 1″343. Fernando è stato preceduto dalla Sauber Ferrari di Kobayashi, settima, e dalle Force India Mercedes di Paul di Resta, ottava, e di Nico Hulkenberg, nona.
Massa continua la ricerca disperata di Felipe e riesce persino a bloccarsi al tornantino. Rimane nel tunnel dell’involuzione e il massimo della luce che vede la trova al 17mo posto a 2″320 da Schumacher.
Tra gli escursionisti del pomeriggio Kovalainen andato largo alla curva dieci senza conseguenze; Maldonado largo alla curva uno dove è uscito anche Senna; Grosjean largo alla curva sei dove Kobayashi si intraversa; Di Resta, testacoda all’ultima curva; Timo Glock che ha distrutto ala anteriore e musetto della sua Marussia. Sul circuito la bandiera gialla ha sventolato in due occasioni rallentando le ostilità. (ore 10:00 in Italia)

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