Manama, E’ partito dalla pole, ha concluso con la vittoria. La prima in questa stagione, alla quarta gara. Ed è il quarto vincitore della stagione. Un campionato fin a questo momento equilibrato. Sebastian Vettel e la Red Bull sono tornati a fare paura. Perché se la monoposto sarà anche nelle prossime gare quella che s’è vista oggi al Sakhir sarà compito difficile per tutti rimettersi davanti. Dopo tre gare sofferte Adrian Newey e Rob Marshall hanno trovato i punti deboli e li hanno eliminati. Il risultato parla chiaro. Vettel è stato il dominatore della gara soprattutto nel momento più difficile quanto Kimi Raikkonen che lo aveva rimontato ha tentato il sorpasso alla fine del rettilineo. Attacco neutralizzato con bravura e accortezza tattica e poi la galoppata incontrastata fino al traguardo. Con una doppia conquista: il successo e la leadership della classifica piloti, quarto leader in quattro gare.  Mark Webber da parte sua non è riuscito a mantenere la terza posizione di partenza ed ha chiuso al quarto posto. Nel bilancio della giornata è una posizione di grande importanza nella costruzione della riconferma del titolo costruttori con la Red Bull tornata leader davanti alla McLaren.
La sorpresa della giornata è la Lotus sempre in evidenza nelle tre gare precedenti ma oggi ad un livello che ha ipnotizzato soprattutto McLaren e Mercedes. Kimi Raikkonen per tutta la gara, fino al mancato sorpasso di Vettel che avrebbe avuto del clamoroso, è stato l’antico “martellatore” dei bei tempi quando giro dopo giro risaliva dalle retrovie. Iceman è stato coprotagonista con Vettel d’una gara sopra le righe rispetto agli altri. Il finlandese è partito undicesimo e poco c’è mancato che salisse sul podio più alto. E’ arrivato secondo. Un fatto è certo: a differenza di Schumacher che due anni dopo il ritorno non è ancora riuscito a salire sul podio, Raikkonen lo ha fatto alla quarta gara. Sul podio con lui anche il compagno di squadra Romain Grosjean, anch’egli conquistatore di posizioni essendo risalito dal settimo al terzo posto. Anche per la Lotus vale la considerazione fatta per la Red Bull: se la monoposto è quella che oggi ha seminato il panico tra i team più titolati e messo paura anche alla Red Bull i suoi due piloti potranno continuare a gestire la stagione con aspirazioni imprevedibili ancora oggi.
Nico Rosberg, quinto al traguardo ha mantenuto la posizione di partenza ma egli e Michael Schumacher, decimo partendo dalla 22ma posizione, hanno dimostrato che la Mercedes mangiagomme è solo un ricordo e può continuare a svolgere un ruolo alla pari con le rivali più forti.
Lascia male il Bahrain la McLaren. Errori al box hanno penalizzato Lewis Hamilton, secondo in griglia ottavo all’arrivo, mentre Jenson Button che a 4 giri dalla conclusione era settimo è dovuto rientrare al box per cambiare la ruota posteriore destra dechapata. Quarto in griglia ha concluso 18mo a due giri da Vettel.
Giornata di gloria per la Force India e Paul di Resta che hanno conquistato con merito il sesto posto.
Arrivo alla Ferrari. La Rossa continua a raccogliere le briciole ed a sfruttare a proprio vantaggio i guai degli altri. La defaillance di Button ha spinto Fernando Alonso al settimo posto, a 57″803 da Vettel, e Felipe Massa al nono (finalmente cancellato lo zero nella classifica piloti!), a 1’04″999,  i quali hanno dovuto fare gli straordinari per evitare più sorpassi di quanti non ne abbiano subiti. Pannolini caldi per salvare la faccia. Aspettando Barcellona, dove se la Ferrari si dovesse presentare nelle stesse condizioni nessuno potrà negare che le monoposto sono nate da un progetto sbagliato.
La cronaca dei 57 giri. Al verde ottimo avvio di Vettel e Hamilton, che hanno mantenuto la testa. Benissimo le due Ferrari, con quattro posizioni guadagnate da Alonso e cinque da Massa. Lo spagnolo si è ritrovato quinto dietro a Grosjean ma davanti alla McLaren di Button. Massa ha mostrato gli artigli sorpassando di forza Raikkonen al terzo giro. Il finlandese però non ci è stato e si è ripreso la settima posizione due giri dopo. Annuncio della grande prestazione della Lotus. Davanti, infatti, Grosjean ha subito attaccato Hamilton per la seconda posizione: elettrizzante il duello col sorpasso al settimo giro del francese in fondo al rettilineo d’arrivo. Iceman non è rimasto a guardare. Superato Massa, l’iridato 2007 ha infilato Button ed è andato all’assalto di Alonso, saltato al nono in rettilineo nel momento in cui sono rientrati ai box per il primo pit stop Button e Massa. Il giro dopo è il turno di Hamilton, Alonso e Webber, con gli ultimi due che hanno sfruttato una nuova esitazione dei meccanici della McLaren i quali hanno costretto Lewis a cedere la posizione. All’11mo giro è il turno di Grosjean e un giro dopo di Vettel. In questa fase Alonso si è ritrovato a contatto con le due McLaren: al 12mo e 13mo giro nulla ha potuto cedendo la posizione ai due rivali inglesi.
Secondo giro di pit stop tra il 23mo e il 24mo giro. Raikkonen è rientrato al 25mo, Vettel e Grosjean al passaggio successivo. Al team radio incavolato Alonso con Rosberg che non gli ha lasciato il minimo spazio in un tentativo di sorpasso.
Davanti è andato in scena il duello per la vittoria tra Vettel e Raikkonen. Al 36mo il primo tentativo di Kimi neutralizzato da Vettel. Stesso risultato al 37mo con il secondo. Al 40mo i due si sono fermati contemporaneamente ai box, il tedesco è ripartito sempre davanti. Nei 17 giri conclusivi ci si aspettava l’assalto di Raikkonen che però non è arrivato: Vettel ha gestito senza problemi. Solo la disavventura di Button ha animato un po’ il finale di gara, con le prestazioni di tutte le vetture praticamente congelate.
Inedito il podio con Vettel, Raikkonen e Grosjean. (ore 16:00 in Italia)