GP SPAGNA. Hamilton dal primo all’ultimo posto

GP SPAGNA. Hamilton dal primo all’ultimo posto

Mas la Morenta – Il terremoto e lo tsunami conseguente si sono scatenati a conclusione delle qualifiche quando nel box della McLaren stavano ancora festeggiando Hamilton e dopo che l’inglese insieme con Maldonado, secondo, ed Alonso terzo aveva incontrato in sala stampa i giornalisti per le interviste di rito e le foto ufficiali. Lewis Hamilton è stato privato della pole position e partirà dal fondo della griglia!
E’ successo che Lewis si è fermato in pista alla curva 9 dopo aver tagliato il traguardo col tempo pole di 1’21″707 mentre ai sensi dell’articolo 6.6.2 del regolamento tecnico è tenuto a rientrare ai box per fornire agli stewards un campione di carburante. La McLaren ha sostenuto che il pilota si è fermato per motivi di forza maggiore, ovvero la quantita di benzina necessaria per potere rientrare ma la Fia ha respinto questa spiegazione perché <<la quantità di carburante messo in macchina – si legge nel comuniocato del direttore di gara – è sotto il controllo completo del concorrente e non può essere ritenuta causa di forza maggiore la mancanza di benzina per rientrare al box a conclusione delle qualifiche>>.
Pastor Maldonado, quindi partirà  domani pomeriggio dalla pole position nel Gran Premio di Spagna, quinta gara della stagione, che scatterà alle 14:00. Fernando Alonso sale in prima fila accanto al venezuelano. La Williams torna in pole position dopo quella ottenuta nel 2010 nel Gran Premio del Brasile. con Nico Hulkenberg. Anche tutti gli altri recuperano una posizione.
La stagione in corso della F.1 continua, quindi, continua ad essere una miniera inesauribile di sorprese. Non si fa neanche fatica a scavacare, vengono fuori con una… spontaneità stupefacente.
Poteva non essere considerata sorpresa la pole position di Lewis Hamilton e della McLaren Mercedes, la terza quest’anno dopo quelle ottenute in Australia e Malesia. Lo è stata per il fatto che la McLaren ha attraversato tutte le prove libere menomata da una serie di difficoltà sull’anteriore che neanche il primo posto di Jenson Button nelle libere 2 era riuscito a camuffare. Tant’è che lo stesso Button in qualifica è stato costretto a fermarsi al secondo taglio con l’11mo tempo.
Hamilton è stato l’unico dei dieci finalisti ad avere effettuato due tentativi. Gli altri hanno attesso gli ultimi minuti utili dei 10 a disposizione per fare un unico giro affidandosi soprattutto alla Dea Bendata, e tre addirittura hanno deciso di non farlo neanche il tentativo e di affidare tutte le loro possibilità alla gara nella quale potranno contare sul treno di gomme ieri risparmiato. E se in questo trio c’è il campione del mondo in carica Sebastian Vettel, ultimo vincitore in Bahrain, di sorpresa si deve scrivere, tanto più tale dal momento che l’altro Red Bull Mark Webber è rimasto inoperoso nella Q2 confinato da una abbaglio, non è la prima volta, dello stratega che aveva ritenuto che il tempo dell’australiano sarebbe stato sufficiente per garantirgli la Q3 e al contrario è finito 12mo.
Il secondo tentativo aveva permesso ad Hamilton di neutralizzare gli assalti di Fernando Alonso, Romain Grosjean, Kimi Raikkonen e Sergio Perez, in pole a turno man mano che arrivavano al traguardo, ma soprattutto di Pastor Maldonado che improvvisamente dalla Q2 è entrato in scena con la sicurezza di chi sa il fatto suo. Ennesima sorpresa d’una giornata sorprendente. Il ventisettenne pilota venezuelano dopo 1’23”380 della Q1 ha infilato nella collana esibita al Montmelò la perla del miglior crono della Q2 con 1’22”105 ed ha proposto autorevolmente la candidatura della Williams Renault nelle elezioni per la pole position. Ecco perché Hamilton, temendo quel che è poi accaduto, ha fatto un primo tentativo da 1’22”465, poi negli ultimi due minuti è uscito a ruota di Maldonado e un attimo dopo l’1’22”285 del venezuelano gli ha strappato la pole con il perentorio 1’21”707. Tutto perfetto fino alla decisione clamorosa della direzione gara.
La Ferrari con questa retrocessione a sorpresa e con quello che è successo nei due “tagli” domani può avere la possibilità di salire sul podio più alto. Saranno le fasi iniziali della gara verosimilmente a decidere le successive vicende. Gli avversari più temibili di Alonso possono essere considerati Raikkonen e Grosjean le cui Lotus Renault hanno dimostrato non solo il maggiore spunto velocistico nel rettilineo più lungo ma anche le doti di carico aerodinamiche che il circuito spagnolo richiede. Le due Mercedes che sono tra i primi 9 poste non sembrano in grado di ripetere Shanghai. Casomai le insidie possono arrivare da outsider non solo come Maldonado ma anche come Perez.
Strategie in funzione dell’usura delle gome e condizioni atmosferiche (se piove quando e come) possono essere determinanti in favore dell’uno o dell’altro aspirante alla vittoria. (ore 21:00) 
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