Silverstone – E’ l’unico con due vittorie e da come sono andate le vicende nel Gran Premio d’Europa la candidatura di Fernando Alonso al titolo iridato è diventata possibile. Seppure supportata da contraddittorie prestazioni della Ferrari che comunque ha saputo prendere il massimo in ogni circostanza, nel bene e nel male.
Ragionevolmente il vantaggio di 20 punti di Fernando su Webber, 23 su Hamilton, 36 su Rosberg e 38 su Raikkonen (restringendo a questi piloti i candidati nella corsa al titolo) può lasciare spazio a considerazioni che, pur non concedendo un vantaggio prestazionale per altro mai dimostrato e tutto da dimostrare, che danno indicazioni confortanti sul proseguio del campionato. Sulla base della considerazione che Alonso in gara ha migliorato sempre la posizione acquisita in griglia. E comunque lo spagnolo è sempre andato a punti  nelle otto gare sin qui disputate, unico ad averlo fatto nel lotto dei cosiddetti “papabili”.
All’appuntamento con la nona gara Alonso si presenta con queste credenziali e con l’avallo della vittoria ottenuta l’anno scorso sul circuito inglese, contro ogni previsione. Corsi e ricorsi.
Inoltre, per arrivare a Silverstone con un pacchetto aerodinamico adeguato alle necessità tre giorni dopo la vittoria di Fernando Alonso a Valencia, la Ferrari è tornata in azione in Spagna con Marc Gené che ha testato varie parti aerodinamiche a Idiada, la grande struttura che si trova vicino alla cittadina di El Vendrell, a un’ora di macchina a sud-ovest di Barcellona.
Nonostante la fragilità che ha penalizzato Vettel la Red Bull rimane la monoposto da battere e proprio nel Gran Premio di Gran Bretagna il team guidato da Christian Horner gioca tutte le sue chances per riprendere un cammino che fino alla rottura dell’alternatore della monoposto di Vettel in testa al 33mo dei 57 giri era ben delineato nonostante la safety car.
La McLaren da parte sua ha molto da recriminare. Con un esame dentro se stessa, sia dal punto di vista delle prestazioni sia dal punto di vista organizzativo dal momento che ancora una volta il cambio gomme di Hamilton ha messo in azione una squadra non completamente preparata. Hamilton e Vettel per ricandidarsi autorevolmente devono vincere, un piazzamento quale che sia il vincitore, peggio se fosse Alonso, li condizionerebbe nelle successive gare, anche se il campionato è lungo ed alla conclusione ne mancano 11, dopo quella di domenica. Button, ottavo in classifica, sembra ormai fuori dai giochi. Ma… mai dire mai.
Ferrari, Red Bull e McLaren devono continuare a fare i compiti in classe tenendo conto soprattutto dell’insidia Lotus che ha ormai acquisito certezze e forza necessarie per essere sempre protagonista in qualifica e gara. Il pilota che ha raccolto meno in questa parte della stagione è stato Romain Grosjean, domenica a Valencia fermato anch’egli dal malfunzionamento dell’alternatore: tre sole volte a punti, quattro ritiri. In posizione di lancio definitivo si trova Kimi Raikkonen, sette volte su otto a punteggio. Gli manca solo la vittoria per potersi accreditare con maggiore credibilità.
L’insospettabile mister Schumacher salito sul podio valenciano (110mo in carriera) nella rocambolesca conclusione della gara ha collezionato più ritiri, cinque, che piazzamenti, due. Michael si avvicina al prossimo fine settimana con uno stato d’animo abbastanza filosofico: è consapevole che il risultato di Valencia sarà difficile da ripetere in Inghilterra, dove ha vinto tre volte sul circuito del Northamptonshire, con la Ferrari 1998, 2002 e 2004.
<<Correre a Silverstone – dice Michaelè un momento speciale, come ogni anno. E’ semplicemente la casa degli sport motoristici e sono sempre stupito dalla preparazione e dall’entusiasmo dei tifosi inglesi. Come pilota è bello vivere questa passione per il nostro sport. A livello personale, ho molti ricordi contrastanti di questo circuito. E’ andato bene ma anche male. Non so come andranno le cose quest’anno, preferisco aspettare e vedere. Abbiamo già visto molte gare tradire le aspettative. Vogliamo seguire lo slancio positivo del nostro risultato a Valencia per mettere su un bello spettacolo a Silverstone. E’ ovvio che vogliamo dare a tutti i dipendenti di Brackley e Brixworth un risultato per cui essere orgogliosi di questo weekend>>.
In Mercedes ancora in corsa per il titolo c’è Nico Rosberg il quale dopo i flop delle prime due gare è stato sempre a punti e una volta sul podio più alto (in Cina).
Ricordiamo che il pilota giapponese della Sauber, Kamui Kobayashi, è stato sanzionato con una penalità di cinque posizioni in griglia per aver causato l’incidente con la Ferrari di Felipe Massa che ha compromesso la gara del brasiliano. La sanzione sarà scontata a Silverstone.
Il week end inglese si svolgerà con i seguenti orari italiani: venerdì 6 luglio, 11:00-12:30 prove libere 1 e 15:00-16:30 libere 2; sabato 7, 11:00-12:00 prove libere 3 e 14:00-15:00 qualifiche; domenica 8, 14:00 gara.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.