Silverstone – Non è stata una beffa ma un rischio calcolato che ha dato la soluzione temuta. Fernando Alonso ha mancato di centrare l’obiettivo vittoria perché, ancora oggi nonostante gli apprezzabili progressi, la Ferrari non riesce a fare funzionare le gomme morbide come fa con le dure. Il rischio studiato è stato quello di partire con le dure, cambiare ancora con le dure al 15mo giro per arrivare al secondo cambio (37mo giro) e dovere utilizzare le morbide per la restante parte della gara. Troppo lunga e con poco margine per neutralizzare le due Red Bull all’arrembaggio con le gomme dure. L’abbordaggio è facilmente riuscito a Mark Webber, Sebastian Vettel si è fermato a 1″8 dall’aggancio e dal sorpasso. Fernando Alonso, dominatore a Silverstone, ha così visto sfumare la vittoria negli ultimi quattro giri. Rimane in testa alla classifica iridata con 129 punti e il vincitore di oggi rimane secondo con 116 guadagnando qualcosa allo spagnolo che però tiene a buona distanza Vettel (110 punti). Il fatto nuovo è che il risveglio di Felipe Massa che ha concluso al quarto posto e la coincidente completa debacle della McLaren (Hamilton ottavo, Button decimo) ha consentito alla Ferrari di salire al secondo posto tra i costruttori con 152 punti alle spalle della Red Bull che di punti ne somma 216, superando in un solo gran premio la Lotus ora terza a quota 144 e la McLaren quarta con 142.
Al via scatto perentorio di Alonso che chiude Webber e mantiene la testa alla prima curva. Dietro di loro Schumacher, Massa e Vettel. Dopo la bagarre iniziale, Alonso e Webber hanno preso un po’ di margine sugli inseguitori guidati da Schumacher a sua volta braccato da Massa. Dopo una decina di tornate Alonso ha accumulato 3 secondi. Al 10mo Vettel è stato il primo dei big a decidere di cambiare le gomme cercando di divincolarsi dalla posizione. Il giro dopo è stata la volta di Maldonado e Perez, mentre Massa è riuscito a scavalcare Schumi. Non appena tornati in pista Maldonado e Perez si sono affrontati e speronati. Al 143mo giro la sosta di Massa che rientra dietro a Vettel. Al 14mo giro la sosta di Webber che rientra terzo dietro ad Alonso e Hamilton, gli unici due dei primi a essere partiti con le gomme più dure.
Al 15mo giro arriva anche la sosta di Alonso che riparte ancora con le duere dietro a Hamilton ma sempre davanti a Webber. Momenti da brivido al 19mo giro con Alonso che passa Lewis ma subisce un controsorpasso dall’inglese prima di rimettersi davanti grazie alla migliore trazione dovuta all’impiego di gomme più fresche. Hamilton è poi rientrato ai box al 21mo giro per la sua sosta e Alonso ha potuto proseguire senza problemi.
Si è così andati verso il momento del secondo pit stop. Arrivato al 31mo giro per Vettel e al 33mo per Webber. Alonso si ferma al 37mo e monta le soft. Dopo pochei giri si è capito che le gomme morbide non avrebbero consentito ad Alonso di arginare la risalita dell’australiano e forse anche di Vettel. La mescola più tenera ha iniziato infatti un rapido decadimento delle prestazioni e Alonso niente ha potuto per evitare la sconfitta. Ha solo potuto evitare il sorpasso di Vettel perché l’aggancio è avvenuto quasi sotto lo striscione d’arrivo. Anche Massa ha evitato il sorpasso del rimontante Raikkonen la cui Lotus con le dure ancora una volta nel finale di gara è un autentica macchina da guerra. Raikkonen è andato avanti a suon di giri record: gli rimane la soddisfazione di averlo stabilito in 1’34″661 quando già girava 1 secondo più veloce della Ferrari di Massa. Anche Romain Grosjean con l’altra Lotus ha fatto una rimonta da brividi superando prima Lewis Hamilton e dopo Michael Schumacher per finire sesto alle spalle del compagno di squadra e dopo avere spiccato il giro record di 1’34″884 subito dopo ritoccato da Iceman.
ARGOMENTI CORRELATI
– Le interviste di PAOLA ROSETTI