Hockenheim – Ragazzi stamane abbiamo scherzato. Quella non era pioggia, Solo un assaggio. La pioggia è arrivata oggi pomeriggio in occasione delle libere 2. E’ venuta giù a scrosci da trasformare il circuito in una ruscello. Quelli che non hanno reristito al desiderio pruriginoso di scendere in pista lo hanno fatto con le gomme da pioggia. Tempi altissimi. Che sono rimasti tale anche quando i più coraggiosi in una fase di rallentamento della pioggia hanno deciso di usare le intermedie. Chi ha ritenuto di doverlo fare è andato incontro all’insidia di acquapalanig e la lunga lista degli escursionisti annovera anche Hamilton, Webber e soprattutto Schumacher che è quello che ha avuto la peggio alla curva 12 avendo distrutto l’ala posteriore e la sospensione anteriore destra della sua Mercedes. Buon ultimo in ordine di tempo Ricciardo che ha costretto il direttore di gara ad esporre la bandiera rossa a quattro minuti dalla conclusione.
L’attivo fuggente l’ha colto meglio di tutti Pastor Maldonado con la Williams che ha fatto il giro più veloce in 1’27″476, ben 10″881 in più rispetto al miglior tempo che stamane aveva fatto Jenson Button su una pista molto meno bagnata (1’16″595). Al secondo posto con appena 88 millesimi di ritardo Nico Rosberg con la Mercedes e al terzo Sebastian Vettel con la Red Bull a 426 millesimi.
Ovviamente i tempi di riferimento della prima giornata sono quelli del mattino ma per dovere di cronaca di questo pomeriggio rovinato dalla pioggia dobbiamo comunque registrare le performance anche degli altri big. Coppia Red Bull, scritto di Vettel, troviamo Mark Webber al nono posto (+1″401 da Maldonado). Lotus: Romain Grosjean quinto (+944 millesimi), Kimi Raikkonen decimo (a 1″401). McLaren: Jenson Button, che rimane con la pole virtuale ottenuta stamane, ottavo (a 1″040), Lewis Hamilton 19mo (a 3″141). Ferrari: Felipe Massa 12mo (a 2″243), Fernando Alonso 20mo (a 3″731). Infine Michael Schumacher: 23mo (a 5″301).

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.