Budapest – Nelle prime due sessioni “non pervenuta”, alla terza  batte due colpi e fa primoe terzo. Red Bull rinate stamane sotto il sole ungherese con condizioni praticamente perfette, qualche nube sparsa ma una temperatura dell’aria di 28 gradi e sulla pista di 37. Qualche scroscio di pioggi si dovrebbe avere nel pomeriggio. La gara è prevista bagnata.
Ma, intanto, stamane un’ora finale per ottimizzare set-up prima delle qualifiche. E Mark Webber va in testa: 1’21″550, il miglior crono delle tre libere. Secondo, a rompere l’armonia cromatica del riscontro cronometrico, si è infilato Lewis Hamilton la cui McLaren non è balzata in vetta, per completare il trittico della vigilia, per appena 93 millesimi. Sebastian Vettel, quindi, è “retrocesso” al terzo posto a 121 millesimi dal compagno di squadra e a 28 dall’inglese.
Continua a sorprendere Bruno Senna ancora il migliore in casa Williams. Il brasiliano dopo il terzo posto delle libere 2 ha confermato le sue possibilità con il quarto stamane a 326 millesimi dalla vetta.
La Ferrari si è mostrata competitiva senza eccedere nelle dimostrazioni. Aspetta le qualifiche. Fernando Alonso ha conquistato il quinto posto a 334 millesimi da Webber e Felipe Massa l’ottavo con 586 millesimi di ritardo, preceduo dalle Lotus di Kimi Raikkonen, sesto a 403 millesimi da Webber e Romain Grosjean settimo a 560.
Jenson Button continua a soffrire per le differenze che ci sono tra la sua e la McLaren di Hamilton. Si arrangia come può ed ha chiuso al decimo posto, distacco 683 millesimi. Nono Paul di Resta con la Force India a 641 millesimi da Webber.
Soffrono ancora di più i due della Mercedes che continuano a rimanere nella zona grigia delle prestazioni. Michael Schumacher 17mo con 1″318 di ritardo e Nico Rosberg 14mo con 1″381 guardano preoccupati alle qualifiche.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.