Budapest – Una vittoria annunciata, anche se c’è stato chi l’ha insidiata con una prestazione d’altri tempi. Lewis Hamilton è tornato sul podio più alto partendo dalla pole. Una cavalcata monotona fino a quando dietro la sua McLaren, dopo il secondo pit stop, si è materializzata minacciosa la Lotus di Kimi Raikkonen rientrata in seconda posizione con un’azione autoritaria nei confronti del compagno di squadra Romain Grosjean che si è dovuto fare da parte per lasciare andare davanti il caldissimo finlandese. Altro che Iceman!
Alla pari di Lewis Hamilton Kimi Raikkonen è stato il grande protagonista dell’Hungaroring. Poteva anche vincere. Non ha potuto farlo in questa occasione ma il suo ruolino di marcia, sempre a punti nelle prime dieci gare della stagione, lo fanno intravvedere sul podio più alto prima che la stagione si completi.
Non è stato un catenaccio di tipo calcistico riuscito ma nella giornata in cui dovevano correre in difesa Fernando Alonso e la Ferrari sono riusciti a completare la gara in pratica senza danni collaterali. Soprattutto perché in Red Bull hanno sbagliato la strategia di Mark Webber ch’era riuscito a passare davanti al ferrarista ma nel finale costretto alla terza sosta si è visto risucchiare indietro fino all’ottavo posto e contestualmente aumentare il distacco dal leader spagnolo della classifica iridata. Erano 34 al via sono 40 al traguardo. Alonso ha fatto quel che poteva fare, ed anzi ha guadagnato al traguardo una posizione rispetto a quella di partenza, da sesto a quinto e va in vacanza, come tutti nel Circus, consapevole che sarà sempre più difficile ma che sostanzialmente la Ferrari quando non è in grado di prodursi in “do di petto” riesce comunque a tenersi a galla sufficientemente. A conti fatti Fernando ha perso 2 punti da Vettel, che è terzo in classifica, 15 su Hamilton, salito al quarto posto, 12 su Raikkonen che è sceso al quinto.
Quindi grande ritorno della McLaren, almeno con Hamilton un po’ meno con Jenson Button arrivato sesto partendo dalla quarta piazzola della griglia. Ma grandissima Lotus con Raikkonen partito quinto arrivato secondo e Grosjean terzo (secondo in griglia). La Red Bull non fa più paura a nessuno, forse a se stessa perché non riesce più a fare né pole né vittorie con la continuità cui era abituata. Oggi ha rimediato il quarto posto con Vettel (partito terzo) e l’ottavo con Webber (comunque in risalita dall’11ma posizione di partenza).
La Ferrari se continua ad avere Alonso in vetta alla classifica piloti ha perso posizioni in quella costruttori: era seconda ora è quarta superata da McLaren e Lotus.Felipe Massa partito sesto è arrivato al nono posto e sente sempre più preoccupanti i rumors che lo danno in partenza da Maranello.
Ottima la gara di Bruno Senna con la Williams. Il brasiliano è partito dal nono posto e quindi il piazzamento è un autentico successo.
Ungheria da dimenticare per la Mercedes. Michael Schumacher sabato “bocciato “in Q2 e oggi penalizzato in partenza con la retrocessione all’ultimo posto, penalizzato con un passaggio in pit line, infine ritirato a 11 giri dalla conclusione. Nico Rosberg ha scalato dal 13mo al 10mo posto. 1 punto che non riscalda Stoccarda.
Ed ora tutti in vacanza. Appuntamento a Spa-Francorchamps, Gran Premio del belgio, il 2 settembre.