Spa – Peggio di stamane. Il temporale ha bersagliato la zona delle Ardenne con inusitata violenza. E anche le libere 2 sono naufragate nel mare in tempesta. Sul finire di sessione, giusto per provare le insidie dell’aquaplaning, uno sparuto truppo di ardimentosi ha affrontare il circuito. Il giro veloce lo ha acchiappato Charles Pic con la Marussia Cosworth. La gloria nella tempesta. 2’49″354, tempo più alto rispetto al 2’11″389 spiccato stamane dalla Sauber Ferrari di Kamui Kobayashi. Secondo, in questa effimera ed inutile prova di equilibrismo acquatico, Daniel Ricciardo con la Toro Rosso Ferrari con il distacco di 396 millesimi, e terzo Fernando Alonso con la Ferrari in ritardo di 1″143. Poi nell’ordine dal quarto al decimo posto Paul di Resta con la Force India Mercedes, Pastor Maldonado con la Williams Renault, Timo Glock con l’altra Marussia Cosworth, Kamui Kobayashi con la Sauber Ferrari, Jean-Eric Vergne con l’altra Toro Rosso Ferrari, Nico Hulkenberg con la Force India Mercedes e Sergio Perez con la Sauber Ferrari.
Vettel, Webber, Raikkonen, Grosjean, Hamilton, Button, Rosberg e Schumacher, per citare i “sono famosi”, hanno preferito le certezze del box.
Due sessioni trascorse inutilmente, due occasioni perdute da tutti i team. Se ne parlerà domani mattina con le libere 3 nella speranza che il tempo migliori. Se dovesse insistere l’ondata temporalesca di oggi le qualifiche saranno una autentica lotteria.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.