Suzuka – Sei fermate al capolinea di San Paolo. Fin oggi a Fernando Alonso con una Ferrari in chiaroscuro è andata di lusso. Guida la classifica con 194 punti. Ma i suoi rivali più temibili, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton sono rispettivamente a -29 e -52 punti, senza trascurare Kimi Raikkonen a -45. Non c’è da stare tranquilli con le sei vittorie ancora da assegnare nel momento in cui la McLaren sta esprimendo il massimo della sua potenzialità, con qualche carenza di tenuta, e la Red Bull sgomita per ritornare la grande dell’anno scorso. In queste condizioni i piazzamenti a Fernando potrebbero non bastare fino alla conclusione. Il pilota ci mette sempre del suo e trasforma in oro quello che riesce a monetizzare in qualifica. La squadra ci sta mettendo poco per dare al pilota l’aiuto necessario. Ci vuole una svolta decisa.
La corsa all’iride è ormai chiaramente ristretta a questi tre piloti con la possibilità per Raikkonendi inserirsi con maggiore credibilità. Al finlandese manca solo la vittoria, in quanto a piazzamenti non ha nulla da invidiare ad Alonso. Se la Lotus riuscirà a trovare lo spunto per il definitivo salto di qualità il trio potrebbe definitivamente diventare un quartetto. Suzuka potrà cominciare a dare i primi riscontri. E proprio sul circuito giapponese la Lotus cerca quel successo annunciato più volte che tarda ad arrivare. Non lo annuncia Iceman, che non si smentisce ed è di poche parole, ma il suo compagno Romain Grosjean che comunque, come già accaduto, rispetterà gli ordini di scuderia e se necessario farà largo al suo amico-rivale.
In casa McLaren Hamilton e Button sono più che mai parenti-serpenti soprattutto in funzione del fatto che dal prossimo anno la comitiva si scioglierà, Lewis confluirà in Mercedes ed a Wokking arriverà Sergio Perez inspiegabilmente lasciato scappare dal pollaio dalla Ferrari che pure lo aveva sotto contratto.
Resterà Massa a Maranello. Non sembra probabile anche se accasatosi Perez non si capisce allo stato attualechi potrebbe prendere il posto del brasiliano dal quale, comunque, in questo finale di stagione la Ferrari si aspetta il contributo di punti che fin oggi non ha portato per guadagnare se possibile il secondo posto tra i costruttori.
La Red Bull inevitabilmente si affida esclusivamente a Vettel. Webber quest’anno è stata una delusione, l’ombra del pilota che fu fino all’anno scorso. Il due volte campione del mondo dopo il succcesso a Singapore ha recuperato posizioni e soprattutto movente psicologico e si ricandida per la riconferma iridata, terzo titolo consecutivo che sarebbe già un record.
La Mercedes liquidato Schumi aspetta a braccia aperte Hamilton. Che da parte sua si aspetta una monoposto vincente non una bella senz’anima. Intanto il “vecchio” campione (che forse finirà in Sauber) e Rosberg dovranno fare di tutto per trasformare le delusioni in piazzamenti incoraggianti.
Per la differenza del fuso orario, -7 ore in Italia rispetto all’ora giapponese, il programma-orario dell week-end di Suzuka è il seguente: venerdì 5 ottobre, 03:00-04:30 prove libere 1 e  07:00-08:30 libere 2; sabato 6, 04:00-05:00 libere 3 e 07:00-08:00 qualifiche; sabato 7, 08:00 gara.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.