Suzuka – Il leit motiv non è cambiato. Viene suonato in modo diverso. La Red Bull s’è ripresa dall’assonnata mattinata, la McLaren ha confermato le sue qualità, la Ferrari ha provato a dare segni di vitalità, la Lotus non è stata a guardare. In alcuni casi con i protagonisti meno attesi.
Mark Webber 1’32″493, Lewis Hamilton 1’32″707, Sebastian Vettel 1’32″836, Nico Hulkenberg (Force India) 1’32″987. Sono i quattro piloti che sono entrati nel range di 1’32”. L’australiano ha abbassato di 2″014 il crono mattutino di Button. Lewis è stato tenuto a 214 millesimi (come stamane aveva fatto il compagno di squadra), Sebastian a 343 e il “disturbatore” Hulkenberg a 494. Il migliore più netto rispetto alle libere 2 lo ha fatto Vettel che ha abbassato il deprimente crono di stamane di ben 3″530.
La Ferrari ha provato a non deprimersi e Fernando Alonso è riuscito a conquistare la quinta posizione, primo dei piloti con 1’33” a più di mezzo secondo dalla Red Bull di Webber. Felipe Massa, nono, ha registrato un distacco di 1″121. Tra lo spagnolo e il brasiliano altri con 1’33”: Grosjean con la Lotus sesto a 614 millesimi,  Button settimo con la McLaren a 856 e Senna ottavo con la Williams a 1″006. Decimo il quasi pensionato Schumacher con la Mercerdes a 1″257 (lungo alla Spoon e fine delle prove dopo 13 giri).
Rosberg con l’altra Mercedes 11mo a 1″373 3 Raikkonen con la Lotus 14mo a 1″798. Sei minuti dall’inizio Paul di Resta è finito rovinosamente con la sua Force Indina contro le barriere della Spoon ed ha concluso il lavoro dopo soli 2 giri. La bandiera rossa ha bloccato le attività per quasi sei minuti prima che gli addetti ai lavori rendessero nuovamente fruibile la pista.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.