Yeoang-am – Sette giorni dopo Suzuka un’altra prima fila tutta Red Bull. Alla corda era atteso Sebastian Vettel, è arrivato Mark Webber. Non accadeva dal Gran Premio di Monaco del 27 maggio scorso. Il campione del mondo in carica, che deve recuperare 4 punti a Fernando Alonso, ha ottenuto il secondo tempo: 1’37”242 l’australiano, 1’37”316 il tedesco. Nel ristabilito, da Singapore, rapporto di forze non cambia nulla. La Red Bull ha nei due giorni che hanno preceduto la gara dimostrato ampiamente d’essere tornata l’invincibile armata delle due ultime stagioni e la lettura dei tempi fatti registrare da sette piloti sui dieci della Q3 non deve trarre in inganno. Non esiste alcun livellamento. Magari ci fosse! Quel che i singoli piloti con le rispettive monoposto sono riusciti a fare oggi pomeriggio rimane circoscritto alla qualifica. I valori in campo sono quelli già evidenziati a Singapore e ribaditi a Suzuka.
Casomai possono rincuorare e dare sfogo alla speranza le posizioni di partenza del Gran Premio di Corea, primo dei cinque che assegneranno in volata il titolo iridato 2012. Tra il primo e il settimo (Grosjean) ci sono 6 decimi, facciamo mezzo secondo e più, distacchi progressivi che non parlano certamente di livellamento prestazionale. Ferrari e McLaren possono ritenersi soddisfatte di quel che sono riuscite a fare nella Q3 rispettivamente con Hamilton e Alonso. Ma sanno che non basta per fermare Vettel.
Evidenziato, per postulato, che Webber non ha fatto favori a nessuno, né potrà farne se non al suo caposquadra che gli parte a fianco, e ammesso,  non concesso, che imbrocchi una delle sue rare riuscite partenze aspettiamoci l’ordine di scuderia che darà via libera a Vettel il quale da parte sua nella circostanza partendo dal lato sporco della pista può temere che qualche attacco sia portato a buon fine nelle fasi di avvio. L’anno scorso partendo da questo stesso lato bruciò Hamilton che era in pole.
In seconda fila, infatti, ci sono la McLaren di Lewis Hamilton, lato pulito della pista, e la Ferrari di Fernando Alonso, lato sporco. Lewis ha preso un distacco di 227 millesimi da Webber e 153 da Vettel; Fernando rispettivamente 292 e 218. In terza la Lotus di Kimi Raikkonen (+383 e +309) e la Ferrari di Felipe Massa (+642 e +568).
Sul quarto allineamento il “sorvegliato speciale” Romain Grosjean, ultimo dei sette piloti che con la sua Lotus ha fatto 1’37”934, quindi +692 da Webber e +618 da Vettel. Dalla quarta fila muoverà anche Nico Hulkenberg con la Force India, il solo dei tre-quattro battitori liberi di circostanza che è riuscito a dare un senso al suo ingresso in Q2 finalizzandolo in Q3.
L’ultima fila della top ten è composta dal duo Mercedes Nico Rosberg-Michael Schumacher.
Fuori dalla élite è rimasto Jenson Button, undicesimo, la cui McLaren ha pagato il livello che c’è, e continua a rimanere, nella fascia intermedia delle prestazioni in qualifica. Button è rimasto fuori dalla Q3 con 1’38”441, Schumi c’è entrato per 5 millesimi, Nico per 24, Hulkenberg per 13. Ed ancora sono rimasti fuori le due Sauber Ferrari, Sergio Perez per 24, Kamui Kobayashi per 158.
L’anno scorso vinse Vettel, Hamilton (partito dalla pole) fu secondo e Webber terzo. Dei tre il primo a fermarsi per il pit stop fu l’australiano al 14mo giro, Hamilton si fermò un giro dopo, e un giro dopo ancora Vettel. Cambio di strategia per il secondo cambio gomme: Hamilton e Webber al 33mo giro, Vettel al 34mo. La Red Bull rimase in testa dal via fino al 34mo giro, per due giri (35 e 36) la corsa fu guidata da Alonso che cambiò le seconde gomme al 37mo giro e rientrò al quinto posto che tenne fino al traguardo mentre Vettel riprese il comando.
Le strategia quest’anno se non ci saranno sconvolgimenti rispetto alle posizioni di partenza dovrebbero rispecchiare quelle del 2011.
Diversamente da quanto è successo a Suzuka, dove la zona del Drs sul rettilineo principale è stata ridotta, l’area designata in Corea è stata allungata. A Yeong-am la zona del Drs si trova nel secondo rettilineo ma, nel tentativo di incoraggiare più sorpassi alla curva 3 è stato deciso di aumentarne la lunghezza per un totale di 80 metri . L’area di rilevamento è stata posta poco prima della curva 1.
Ferrari senza aggiornamenti, Red Bull con due Drs e dettagli aerodinamici nuovi come la McLaren e la Lotus che si avvale di nuovi scarichi in funzione aerodinamica.