Yeong-am – Sebastian Vettel Predator. Brucia in partenza Mark Webber, ottiene la terza vittoria consecutiva (primato nella stagione in corso), sorpassa Alonso nella classifica iridata il quale con il terzo posto non poteva difendere la posizione. Ora 219 contro 209, ha annullato lo svantaggio di 4 punti prendendosi gli interessi di 2 punti per un totale di 6. Con la Ferrari attuale, che è quella di luglio, ipotizzare il controsorpasso tra due settimane in India è utopia pura. L’ipotesi di una corsa sempre più solitaria verso il terzo titolo iridato per Sebastian Vettel con la Red Bull “forza 25” di Singapore, Suzuka e Yeong-am è al contrario un progetto realizzabile. Il responso sudcoreano è inequivocabile ed ha già dimostrato che “la squadra più forte” nulla può contro “la macchina più forte” (ripropongo i concetti di Alonso).
Il bottino pieno della Red Bull, Mark Webber secondo, è stata l’apoteosi del team di “faccia d’angelo” Christian Horner a coronamento d’un trittico di vittorie da dominatrice d’altri tempi. E il fatto che scompaia sempre più la McLaren nei meandri di una inspiegabile involuzione (Jenson Button malcapitato fuori alla partenza intercettato dal kamikaze di turno, guarda caso il giapponese Kobayashi; Lewis Hamilton decimo, costretto a fare tre soste contro le 2 degli altri) rende più agevole il cammino delle monoposto del geniaccio Adrian Newey.  
La Ferrari ha fatto quel che ha potuto. Con entrambi i piloti e forse è giunto il momento di dichiarare ufficialmente ritornato il figlio prodigo Felipe Massa. Fernando Alonso in partenza ha fulminato Hamilton ed ha tentato anche di sorprendere i due Red Bull davanti ma poi si è dovuto mettere “allineato e coperto”, per usare un gergo da disciplina militare, al terzo posto. Il massimo che poteva ottenere ed ha ottenuto con la copertura di Massa anch’egli autore d’un sorpasso in partenza (Raikkonen). I distacchi evidenziano la supremazia della Red Bull di Vettel che la Ferrari non ha tentato di limitare perché in stato di palese inferiorità: 13″9 ad Alonso, 20″1 a Massa.
Comunque per la Rossa di Maranello una giornata ampiamente positivo non solo per la classifica dei due piloti ma soprattutto per il fatto che con i punti acquisiti in concomitanza con la disfatta della McLaren ha potuto operare il sorpasso nella classifica costruttori dominata dalla Red Bull (367 punti): Ferrari 290, McLaren 284 e non completamente al sicuro d’un sorpasso anche da parte della Lotus che si è portata a 255 punti. La scuderia malese ha oggi piazzato Kimi Raikkonen al quinto posto e Romain Grosjean al settimo. Il finlandese con 167 punti nella classifica piloti non è ancora tagliato fuori dalla corsa al titolo: ci sono in palio ancora 100 punti. A Raikkonen, costante nei piazzamenti, manca la confidenza con la vittoria.
Ottimo sesto posto per la Force India con il “leone” Nico Hullkenberg e voti altissimi per l’italia Toro Rosso motorizzata Ferrari che ha piazzato Jean-Eric Vergne ottavo e Daniel Ricciardo decimo.
Nero profondo anche per la Mercedes. Nico Rosberg fuori al via dell’autoscontro alla prima curva, Michael Schumacher partito bene ma poi inesorabilmente cacciato fuori dalla zona punti fino a 13mo posto superato anche da Sergio Perez e Paul di Resta.