Greater Noida – Fuori i secondi! Nel senso che a Fernando Alonso i piazzamenti serviranno a nulla se a vincere sarà ancora Sebastian Vettel. Che triofando sul Buddh International Circuit, dopo l’anno scorso fece sfraceli, come ha già fatto a Singapore, Giappone e Corea del Sud, metterebbe una pietra tombale sulla vicenda iridata. Fernando Alonso deve solo puntare alla vittoria e sperare che al rivale le cose non vadano bene. E se andranno peggio, amen. Ma con la Ferrari deprimente di fronte alla Red Bull sconvolgente per lo spagnolo la vittoria è un ipotesi di terzo tipo o dell’irrealtà.
Persa la leadership mondiale, indietro di 4 punti, qualsiasi ragionamento su una difesa che preveda solo il podio ma non il gradino più alto per Alonso non è praticabile in funzione titolo iridato. Che a questo punto della stagione e con il rapporto di forza ampiamente acclarato tra Red Bull e Ferrari sembra destinato a Vettel lanciatissimo verso il terzo alloro di seguito.
L’ora della verità è vicina. Già venerdì sapremo come domenica potranno andare la vicende agonistiche. E’ più praticabile l’ipotesi che la Ferrari possa conquistare il secondo posto tra i costruttori dopo il sorpasso in Corea sulla McLaren che nelle ultime gare ha dimostrato da un lato fragilità dall’altro contraddizioni in termini prestazionali al punto che Lewis Hamilton e Jenson Button non riescono ad essere incisivi e determinanti. Una McLaren d’altri tempi potrebbe diventare arbitro neutrale della disputa iridata tra Alonso e Vettel e una protagonista interessata nella conquista del secondo posto ceduto alla Ferrari.
Il circuito indiano è di media difficoltà per i freni con la sola eccezione delle curve 1, subito dopo il traguardo, e 3, al termine del lungo rettilineo, entrambe caratterizzate da decelerazioni superiori ai 5 g. Lo scarso utilizzo del circuito e il progressivo incremento del grip nel corso del week-end lo rendono di difficile interpretazione dal punto di vista del setting degli impianti frenanti. Per l’impianto frenante la curva 3 risulta essere la più impegnativa del circuito.
L’anno scorso s’è stato un problema cordoli, giudicati troppo scivolosi, che hanno creato anche un certo imbarazzo agli organizzatori. Il pilota che ha subito maggiormente il problema è stato Felipe Massa il quale ha rotto per ben due volte la sospensione anteriore contro i cordoli.
Il pezzo chiamato “cordolo Massa” è all’apice della curva 8, che è quella veloce a destra, la prima che porta alla chicane ad alta velocità. In qualifica lo scorso anno, la Ferrari ha rotto la sospensione anteriore e Massa è finito contro le barriere dopo aver colpito il cordolo a forte velocità. Il giorno dopo, la gara di Massa si è conclusa nello stesso modo quando ha rotto nuovamente la sospensione anteriore sinistra in seguito ad un altro colpo al cordolo all’uscita della chicane.
In vista della gara di domenica i cordoli delle curve 6, 7, 8 e 9 sono stati estesi in larghezza e portati da cinque a 15 metri, per impedire ai piloti di saltarli me danneggiare le sospensioni.
La Scuderia Ferrari avrà la bandiera della Marina Militare Italiana sulle monoposto di Fernando Alonso e Felipe Massa. La Ferrari vuole così rendere omaggio a una delle migliori eccellenze del nostro Paese  auspicando anche che  le autorità indiane e italiane trovino presto una soluzione per la vicenda che vede coinvolti i due militari della Marina Italiana trattenuti in India.
Il week end indiano si svolgerà col seguente programma-orari (ora italiana, tenuto anche conto che nella notte tra sabato 27 e domenica 28 entrerà in vigore l’ora solare): venerdì 26, 06:30-08:00 libere 1 e 10:30-12:00 libere 2; sabato 27, libere 3 dalle 07:30 alle 08:30 e alle 10:30 le qualifiche; domenica 28 alle 10:30 scatterà la gara.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.