Greater Noida – Lo smog della città industriale satellite di New Dheli avvolge, monito inquinante che da queste parte nessuno ascolto, il Buddh Circuit nel pomeriggio che volge verso la sera ancora lontana. Sotto è rimasta accesa la fiamma della speranza di Fernando Alonso. L’Incredibile Hulk della Ferrari che ha sgominato la McLaren e mezza Red Bull, partito dalla quinta piazzola, subito terzo e dopo il pit stop secondo. L’altra mezza Red Bull è rimasta inattaccabile con al volante l’altro Incredibile Hulk della 17ma gara della stagione. Sebastian Vettel ha anche quì stravinto partendo dalla pole, sempre in testa per 60 giri quarta vittoria stagionale di seguito, 26ma in carriera mentre la Red Bull ne somma 34) e solo il “do di petto” del tenore inglese Jenson Button negli ultimi attimi dell’ultimo giro gli ha tolto dal bottino il giro record in gara che sarebbe stato grande slam come l’anno scorso. Al via i punti che dividevano Vettel da Alonso nella classifica iridata erano 6, all’arrivo sono diventati 13. E domenica prossima Abu Dhabi. Il duello continuerà incandescente.
Mark Webber  non ha potuto evitare il sorpasso di Alonso perché il Kers della sua Red Bull ha smesso di funzionare e l’australiano non ha potuto utilizzare la “riserva di potenza” per neutralizzare il Drs di Fernando. Fino a quel momento aveva neutralizzato ogni attacco ed anzi aveva fatto anche giri record per mettere più spazio tra se la la Ferrari. Nel finale ha dovuto difendersi anche dal rimontante Lews Hamilton la cui McLaren con le gome dure si è trasformata pericolosamente. Come quella di Jenson Button autore di una lunga serie di giri record fino al conclusivo che ha superato quello pochi attimi prima stabilito da Vettel e subito dopo da Alonso. Hamilton ha concluso a quarto posto, Button al quinto.
Buon sesto Felipe Massa che ha mantenuto la posizione di partenza salvandola dall’arrembaggio della Lotus di Kimi Raikkonen (settimo e ancora in corso per il titolo).
Gli ultimi tre posti della top ten finale se li sono guadagnati valorosamente Nico Hulkenberg, ottavo con la Force India, Romain Grosjean, nono con la Lotus, e Bruno Senna, decimo con la Williams.
Per la Mercedes un’altra giornata deludente: Nico Rosberg 11mo, Michael Schumacher ritirato.
Alla partenza Vettel mantiene la prima posizione, Webber la seconda. Alonso attacca le due McLaren, il ferrarista guadagna una posizione scavalcando Hamilton e si trova ora in quarta posizione. Gomma posteriore destra bucata per Schumacher entrato in contatto contatto con Vergne. Rientranno ai box.
Vettel è  già scappato e in pochi giri mette Webber a 2 secondi mentre Alonso aggancia la McLaren di Button per superarla in fondo al rettilineo che porta al tornatino e conquista la terza posizione e parte all’inseguimento alle Red Bull molto distaccate e in questa fase imprendibili. Lo spagnolo è a 6 secondi da Vettel ed a e da Webber ma ha già distanziato le due McLaren che entrano in battaglia tra loro: Hamilton supera Button. Dopo 10 giri Alonso cerca di rimanere il più vicino possibile alle Red Bull ma il distacco da Vettel è aumentato a 8 secondi, quasi 4  da Webber. Massa e sesto e comincia a difendersi da Raikkonen.
Vettel continua a volare. Il campione del mondo gira in 1’30″637 e fa segnare il miglior giro della gara. Intanto dietro Webber perde su Alonso. Ora lo spagnolo è a solo un secondo e otto dall’australiano.
30 giri, tetà gara. Pit stop per Felipe Massa e perde una posizione nei confronti di Raikkonen che si è fermato un giro prima. Nel rettilineo il brasiliano aziona il Drs e si riprende la posizione. Rientra anche Alonso per il cambio gomme, pit stop in 2″8. Al 33mo giro è il turno di Vettel pit stop perfetto da record, 2″6. Rientra anche Hamilton e cambia anche il volante. Alonso riesce ad avvicinare Webber penalizzato da un sorpasso. Mancano 20 giri alla bandiera a scacchi. Alonso si è un po’ allontanato da Webber che ha strada sgombra e macina record. Da parte sua Vettel continua a volare con 10 secondi di vantaggio su Webber a 13 giri dalla conclusione. Improvvisamente Webber segnala l team radio di essere senza Kers. La sua posizione è indifendibile. Alonso sfrutta il Drs e a prendere la seconda posizione. Giro dopo giro lo spagnolo stacca Webber e si avvicina a Vettel che però rimane a 11 secondi. Improvvisi anche problemi per il fuggitivio: dal fondo della Red Bull si sprigionano scintille. Alonso lo attacca, lo vede in fondo al rettilineo ma non riesce ad avvicinarsi anche perché Vettel risponde bene e fai giri veloci. Webber si difende bene dall’attacco di Hamilton.
Nell’ultimo giro raffica di giri record: comincia Vettel 1’28″723, poi Alonso 1’28″630, quindi Senna 1’28″431, infine Button 1’28″203.
Vince Vettel, Alonso secondo a 9″4, Webber completa il podio a 13″2. Quarto Hamilton a 13″9 e quinto Button a 26″2. Massa sesto a 44″6 precede Raikkonen, Hulkenberg, Grosjean e Senna.
RINO CORTESE

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