Abu Dhabi – Tre gare, compresa quella che domenica si correrà a Yas Marina. Tre gare per decidere l’assegnazione del titolo iridato piloti 2012. Quello costruttori non sembra potere essere insidiato alla Red Bull dominatrice delle ultime quattro gare.
Tre gare. Il calcolo delle probabilità è tutto a favore di Sebastian Vettel per il semplice fatto che la Red Bull tornata invincibile ha portato il tedesco per quattro volte di seguito sul podio più alto. 13 punti da recuperare sono pochi ma costituiscono un abisso che la Ferrari attuale non è in grado di annullare. Il risultato, a sorpresa, diel secondo posto a Greater Noida domenica scorsa esalta solo per quel che è stato: un episodio.
Alonso per altro arriva negli Emirato Arabi Uniti col triste ricordo del 2010, l’anno in cui per un imperdonabile e ridicolo abbaglio strategico la Ferrari regalò il primo titolo iridato a Vettel. Gli strateghi del box di Maranello decisero di fare la gara su Webber che comandava il mondiale ritenendo non possibile che l’australiano potesse cedere a segreti ordini di scuderia. Webber entrò per il cambio gomme e il piccioncino spagnolo si infilò nella trappola. Quando rientrò in gara si trovò Petrov davanti che se lo portà come un cagnolino al guinzaglio fino al traguardo. Vinse Vettel, Webber si classicò ottavo, Alonso sesto. E Vettel fu campione del mondo con 4 punti su Alonso.
L’anno scorso Abu Dhabi è stata la penultima gara ma il campionato da tempo era senza storiaavendo Vettel conquistato il secondo titolo con gare d’anticipo. Quest’anno la situazione è ancora favorevole a Vettel. Ma, ovviamente, mai dire mai.
Se la Red Bull è una certezza la McLaren deludente in India è un’insidia che la Ferrari non ouò ignorare e che potrebbe costituire un ostacolo alle ancora non sopite aspirazioni di Alonso.
<<Ad Abu Dhabi cercheremo di stabilire un nuovo punto di riferimento – ha messo in chiaro il team principal della McLaren, Martin WhitmarshSi tratta di 56 Gran Premi nel campionato del mondo consecutivi in cui siamo entrati in zona punti. In realtà, naturalmente, cercheremo di fare meglio del recente passato. Ci sono ancora tre Gran Premi da correre in questa stagione e si può essere sicuri che tutti in Vodafone McLaren Mercedes faranno del loro meglio per tornare a vincere>>.
La McLaren l’ultima volta che non è riuscita a segnare punti al Gran Premio di Abu Dhabi è stato tre anni fa. In tale occasione, Lewis Hamilton era partito dalla pole, ma era stato costretto al ritiro per la rottura del cambio al 19mo giro, mentre Heikki Kovalainen era finito in 11ma posizione. In precedenza, la Ferrari aveva realizzato uno score di 55 gare a punti dalla Malesia del 1999 al 2003, con entrambe le vetture che si erano dovute ritirare nella caotica gara del 2003, in Brasile. Quindi a Yas Marina attenzione a Lewis Hamilton e Jenson Button anche se sono matematicamente fuori dai giochi iridati.
 Non lo sono ancora Mark Webber e Kimi Raikkonen. Escluso che l’australiano possa in qualche modo rompere le uova nel paniere a Vettel in teoria nella corsa al titolo il “terzo uomo” è il finlandese fresco di rinnovo contrattuale per il 2013.
<<Penso che il mio ritorno in Formula 1 sia andato abbastanza bene e la squadra ha fatto un ottimo lavoro per tutto l’anno fino ad ora – ha commentato Iceman Ad essere sincero, non mi aspettavo di essere in lotta per il campionato in questa stagione, considerando la posizione del team nel 2011, quindi è stato bello essere sul podio tante volte e segnare punti regolarmente. Mi sento molto bene con Lotus e condividiamo la stessa filosofia delle corse. Continuare con la squadra è stata una scelta ovvia per me e non vedo l’ora di fare un altro passo avanti insieme l’anno prossimo>>.
Eric Boullier, il team principal che ha assunto tale ruolo nel 2010, ha salutato il rientro del suo pilota di punta, dopo due anni sabbatici, passati nel mondiale rally.
<<Kimi ha fatto una rimonta eccezionale in Formula 1 – ha detto Boullier – Dalla prima volta che si è seduto in macchina quest’anno, è stato chiaro che non aveva perso nulla del suo ritmo e feedback tecnico e siamo stati premiati da un pilota motivato per tutta la stagione. Per la Lotus poter lottare per posizioni così forti nel campionato di quest’anno è in gran parte attribuibile al talento di Kimi e alla sua esperienza nelle corse. E’ stata una conclusione naturale per noi confermare che sfrutteremo ancora le sue abilità per la prossima stagione>>.
Il finlandese è stato finora l’unico pilota a completare ogni giro delle varie corse finora disputate quest’anno, non ha solo segnato punti in Cina a causa di un errore con la strategia degli pneumatici. Sei volte è finito sul podio, finendo tra i primi cinque dieci volte.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.