Istanbul – Sul trono di Costantinopoli rimane ancora lui, Felipe Massa. Imperatore della pole per il terzo anno consecutivo. I precedenti attestano che partito dalla prima posizione ha vinto. Alla vigilia è un attestato valido. Il brasiliano ha fatto il tempo migliore del Q3: 1’27”617. E’ riuscito a tenere dietro la due McLaren Mercedes sulla strada del recupero totale del gap con la Ferrari. Kovalainen ha spremuto tutto quello che gli era possibile e si è fermato a 191 millesimi dal tempo pole; Hamilton, con quella linea di febbre nervosa che lo condiziona nei momenti cruciali di questa stagione che giunge al quinto atto, si è preso 306 millesimi. Partirà, l’inglese dalla seconda fila, dal lato di Massa. Accanto a lui Raikkonen col quarto tempo, a 319 millesimi dalla Rossa di testa, il quale partirà dal lato del connazionale Kovalainen (si gira in senso antiorario) Nessuno ha notizie certe sul carico di benzina di questi quattro piloti. Nessuno può escludere che “Ghiaccio Bollente” ne abbia messa nel suo serbatoio più di tutti. Le differenze prestazionali tra la Ferrari di Massa e quella di Raikkonen (che nel 2005 con la McLaren Mercedes inaugurò il Gran Premio di Turchia con pole e vittoria dando l’incipit alla cabala dello slam) sul tracciato di Istanbul sono quelle evidenziate dai tempi della qualifica? Se sì, Felipe condurrà una gara in splendida solitudine, andrà a vincere e ridurrà il distacco dal compagno di squadra campione del mondo in carica e leader attuale della classifica piloti. La logica esclude questa differenza e ci porta per mano a considerare come più probabile la tesi del maggiore carico di benzina. Se la differenza è scaturita dal diverso peso delle monoposto Massa si dovrebbe fermare tra il 19.mo e il 20.mo giro. L’anno scorso col tempo pole di 1’27”329 (meno 288 millesimi da quello di ieri) si fermò al 19.mo giro. Raikkonen, se veramente più carico, almeno tre giri dopo. E potrebbe avere possibilità e spazio per ribaltare le posizioni, circostanza verificatasi più volte in passato. Se è questo il presupposto, le possibilità di Massa di fare il terzo slam in Turchia dipendono in maggiore misura da come i quattro delle due prime file si muoveranno alla partenza e come usciranno dalla curva 1, una piega non impegnativa come altre in partenza ma neanche facile che li aspetta per innescare da quel momento la battaglia sui 58 giri, ciascuno di km 5, 340. Se Raikkonen in questa fase non dovesse avere una delle sue perentorie partenze e guadagnare posizioni e se dovesse rimanere intruppato alle spalle di Hamilton e Kovalainen la sua strategia sarà penalizzata e recuperare diventerebbe un problema di non facile soluzione. Ma la F.1 ci ha insegnato… mai dire mai. Quindi Massa deve sperare in un’alleanza di circostanza dei due piloti McLaren motivati a loro volta dal desiderio di rifarsi delle figuracce degli ultimi tempi per rientrare, Hamilton certamente, nel giro iridato. In questa gara non sembra possano recitare ruoli di comprimarie le due Bmw e soprattutto la Renault di Alonso dopo i bagliori spagnoli. Kubica ha fatto il quinto tempo in qualifica e partirà dalla terza fila con accanto la Red Bull Toyota di Webber. Alonso occupa la quarta fila insieme con la Toyota di Trulli, Heidfeld l’ultimo allineamento della top ten insieme con l’altra Red Bull di Coulthard. Sei piloti che, per logiche strategiche diverse, forza attuale delle rispettive monoposto, capacità personali di adattarsi ad un percorso misto-veloce come quello di Istanbul, possono svolgere anche delle interferenze di peso nel caso in cui a qualcuno dei quattro davanti qualcosa andasse storto. Oggi per la prima volta le tre fasi della griglia si sono svolte senza le due Super Aguri, per cui nel primo turno sono rimasti fuori in cinque, altrettanti nella seconda fase mentre sempre 10 sono stati i piloti che si sono disputata la pole. Ma l’allineamento di partenza prevede coppie e quindi in pratica il primo degli esclusi nella Q3 sale per completare

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.