Kuala Lumpur – La locandina del Gran Premio di Malesia, secondo spettacolo della stagione, annuncia “Pole position, si replica a gentile richiesta. Atto unico. Monologo di Sebastian Vettel”. Andremo domani a vedere lo spettacolo.
Vettel e la Red Bull, come a Melbourne. Sul giro veloce, asciutto o bagnato, è e rimane ancora questo il binomio da battere. Il temporale traditore, perché nessuno se l’aspettava a conclusione della Q2 (l’allerta meteo è partito dal team radio della Force India) ha colpito pesantemente le aspirazioni di chi immaginava una Red Bull attaccabile, anche se nelle libere 3 il segnale di Vettel era arrivato forte e chiaro, ed ha stravolto le combinazioni presuntivamente vincenti. Tutte tranne una. Quella della Red Bull che ha financo rischiato di replicare l’intera prima fila australiana se i due ferraristi ed Hamilton non avessero gettato nella battaglia tutte le risorse del loro repertorio concedendo anche qualche chance al rischio. Mark Webber che pur per un attimo aveva la pole in mano è scivolato in terza fila col quinto tempo nientemeno che a 2”570 dal compagno di squadra che nel secondo tentativo ha sparato un missile terra-acqua da 1’49”674 che ha zittito le batterie antiaeree nemiche.
Nello stravolgimento delle combinazioni vincenti il massimo del profitto lo ha ricavato la Ferrari. Con una novità: quest’anno in griglia Massa batte Alonso 2 a 0. Per la scuderia di Maranello avere il brasiliano in prima fila, a 9 decimi da Vettel, e lo spagnolo in seconda, a 1”053, è stato il raggiungimento dell’obiettivo perseguito con grande tenacia nella vigilia della gara e che conferma lo stato di competitività delle due monoposto. Ma in questa occasione nessuno al box in verità si aspettava che il piccoletto di San Paolo fosse più veloce dell’aquila di Oviedo di 140 millesimi. Terzo posto che però per Alonso non è un handicap nei confronti del compagno di squadra, anzi è la base di lancio dalla quale in partenza può ribaltare le posizioni muovendo dal lato pulito della pista e prendere nel mirino anche Vettel.
Fernando forma la seconda fila insieme con Lewis Hamilton, anch’egli per un attimo in cima alla classifica. La Mercedes in qualifica continua a dimostrare la validità della monoposto che però deve essere altrettanto valida anche in gara. Lewis ha ottenuto il quarto tempo a 2”025 da Vettel, Nico Rosberg in terza fila col sesto tempo a 2”845.
Kimi Raikkonen e la Lotus non hanno finalizzato al massimo le chances che avevano raccolto nella prima giornata delle prove libere e il finlandese si è dovuto accontentare del settimo posto a 3”296 da Vettel. E’ la stessa posizione dalla quale è partito nel Gran Premio d’Australia che poi ha vinto. Male è andata a Romain Grosjean fregato dalla pioggia che non gli ha consentito di migliorare il crono sicchè il francese è rimasto bloccato in Q2 fuori per 2 decimi.
La McLaren seppure ancora con i lavori in corso sembra sia riuscita ad aggiungere un mattone alla costruzione della sua stagione partita male. Entrambi i piloti sono nella top ten, circostanza non verificatasi in Australia. Jenson Button con l’ottavo tempo è in quarta fila ma il suo distacco è di 3”501, Sergio Pérez col decimo in quinta, distacco 4”462. Sullo stesso allineamento del messicano c’è la Force India di Adrian Sutil, nono tempo a 3”765 da Vettel. La Force India di Paul di Resta è incappata, come Grosjean, nel peggior momento del temporale improvviso ed è rimasta in Q2.
I distacchi dal primo al decimo con pista bagnata sono progressivamente abissali. Stesse condizioni di pista, stesse gomme medie da bagnato, solo Vettel con 1’49”, i due ferraristi 1’50”, Hamilton 1’51”; Webber, Rosberg e Raikkonen 1’52”; Button e Sutil 1’53”; Pérez 1’54”. Sul giro veloce un’altra resa incondizionata a Hungry Heidi Red Bull. In gara come andrà? Soprattutto per l’incertezza dovuta a condizioni atmosferiche che cambiano da un minuto all’altro.
ULTIM'ORA
A Kimi Räikkönen sono state comminate tre posizioni di penalizzazione in griglia. Il finlandese che è stato ritenuto colpevole di aver bloccato la Mercedes di Nico Rosberg in qualifica alla curva 14. Il pilota della Lotus scala in decima posizione e di conseguenza Jenson Button, Adrian Sutil e Sergio Pérez ne guadagnano una. Invariata la posizione di partenza di Rosberg, sesto.
RINO CORTESE