Kuala Lumpur – La Ferrari è subito scomparsa dalla scena: Fernando Alonso s'è interstardito sul sorpasso immediato di Sebastian Vettel e lo ha tamponato, poi con l'ala già in frantumi non è rientrato al box e l'azzardo del secondo giro lo ha tolto di gara. Felipe Massa partito male, risucchiato indietro, è risalito ed alla fine è riuscito a rimediare la quinta posizione.
Campane a festa per la Red Bull: Sebastian Vettel al volante di Hungry Heidi, Heidi l'Affamata, ha vinto dopo avere domato in un duello all'ultimo sangue il compagno di squadra Mark Webber che non ha gradito.
Campane a festa per la Mercedes: Lewis Hamilton terzo sul podio, Nico Rosberg quarto ma solo perché dal box è arrivato l'ordine di scuderia che gli ha impedito almeno cinque giri prima della della conclusione di superare il più lento compagno di squadra.
La Lotus attesa alla riconferma ha dovuto correre in difesa. Kimi Raikkonen è partito male e sulla strada delle successive rimonte ha incontrato coriacei piloti come Nico Hulkenberg e Sergio Pérez. Comunque è riuscito a risalire fino al settimo posto. Meglio ha fatto Romain Grosjean grazie ad una fase d'avvio migliore ma nel finale senza difesa contro Massa con gomme appena cambiate: sesto.
La McLaren avrebbe potuto godere d'una giornata inebriante se ad un cambio gomme un meccanico disattento non avesse ritardato di fissare l'anteriore sinistra. Jenson Button fino a quel momento quinto è rientrato in 14ma posizione ed a 3 giri dalla conclusione s'è fermato definitivamente. Due punti di incoraggiamento li ha presi per se e la scuderia Sergio Pérez che nell'altalena dei gambi gomme e sorpassi alla fine ha preso lla nona posizione.
L'ottava è andata ad una sorprendente Sauber Ferrari che con Nico Hulkenberg ha anche lottato per posizioni migliori e nelle fasi più combattute ha persino superato la Ferrari di Massa.
I motori Ferrari completano una giornata positiva anche con la Toro Rosso di Jean-Eric Vergne, decima.
E' mancata una protagonista designata ed attesa, la Force India. Al box è andata in scena una continua farsa interpretata da emuli di Fantozzi e Filini che ad ogni cambio gomme ne hanno combinate di tutti i colori fino a quando i due piloti si sono stancati ed hanno preferito rititarsi: Paul di Resta al 22mo giro, Adrian Sutil cinque giri dopo.
Sceneggiata anglosassone con Hamilton lo smemorato di Sepang: al primo cambio gomme si è quasi fermato sulla piazzola della McLaren dalla quale è stato sfrattato con un segno eloquente.
Per effetto del risultato di questa seconda gara Vettel comanda la classifica piloti con 40 punti seguito da Raikkonen con 31, Webber 26, Hamilton 25, Massa 22. Alonso è ingabbiato al sesto posto fermo con 18 punti intascati a Melbourne.
La Ferrari ha perso la leadership tra i costruttori ed è seconda ex aequo (40 punti) con la Lotus mentre la Mercedes si è portata a 37.
La cronaca. La pioggia arriva poco primo dell'uscita delle monoposto dalla pit line per il giro di ricognizione per schierarsi in griglia. La curva tre diventa un'imboscata nella quale cadono gran parte dei piloti (tra i quali Webber) qualcuno con danni alle ali anteriori. Qualche pilota (come Alonso) fa un giro in più per rendersi meglio conto di quali gomme montare. Alla fine saranno le gomme verdi: per tutti le intermedie. Giro di ricognizione ed i piloti possono verificare che il tracciato in alcuni tratti è asciutto in altri molto bagnato e capiscono che sarà difficile trovare un compromesso nel ritmo gara nella prima fase.
Al via Vettel parte bene e mantiene la prima posizone. Alonso risale ed affianca Massa che non oppone resistenza all'arrembaggio dello spagnolo il quale nella prima curva si affianca a Vettel che respinge l'attacco che si ripropone alla seconda curva dove Alonso tampona la Red Bull e danneggia l'ala anteriore. Fernando resiste nonostante l'handicap ai tentativi di sorpasso e completa il giro. Avrebbe dovuto prendere la strada dei box per sostituire il pezzo danneggiato, ha proseguito e nella staccata del rettilineo principale l'ala va completamente in frantumi e si deve ritirare: parcheggia la monoposto nella ghia in fondo al rettilineo principale. Nel frattempo Massa è stata risucchiato in sesta posizione.
Quarto giro: Vettel in testa è seguito da Webber, Hamilton, Rosberg, Button e Massa. Primo cambio gomme al sesto giro: i primi a farlo sono Vettel e Massa. Un giro dopo si ferma Sutil e alla Force India va in scena la prima farsa d'un cambio gomme impossibile.
Ottavo giro: sosta per Webber ed Hamilton in marcamento stretto. Lewis si ferma sulla piazzola della McLaren. I meccanici lo sfrattono: ragazzo questa era casa tua l'anno scorso, vai più avanti.
Al decimo giro il primo cambio gomme è completato imposto dalle condizioni della pista che si è asciugata rapidamente. Vanno tutti con le medie, tranne Webber che ha montate le hard. L'australiano in questa fase ha guadagnato la testa, Vettel è secondo seguito dalla due sorprendenti Mercedes di Hamilton e Rosberg e dall'altrettanto sorprendete McLaren di Button. Massa è settimo a 21 secondi. Con queste posizioni si arriva al 2omo giro quando Webber si ferma e monta le medie. Un giro dopo la sosta di Massa che al contrario monta le dure. Si ferma anche di Resta e nella piazzola Force India i comici del cambio gomme entrano in azione.
Al 22mo giro cambiano ancora gomme Hamilton, Raikkonen e Button. Un giro dopo ecco in pit lane Vettel e Rosberg. Sebastian rientra ancora secondo davanti ad Hamilton. In Force India gli instacabili protagonisti delle comiche durante la sosta di Sutil.
Al 27mo giro Hamilton e Rosberg hanno nel mirino le due Red Bull. E' la fase della corsa in cui le Mercedes vanno meglio delle rivali.
Tra il 31mo e il 34 giro si fermano ancora Hamilton, Webber (quando rientra ritorna in testa in quel momento tenuta da Button), Rosberg e Vettel che si ritrova Hamilton davanti e Rosberg sugli scarichi.
Al 37mo giro finisce la bella gara della McLaren. Button che al pit stop viene fatto ripartire malgrado l'anteriore sinistra non fosse a posto. Si è fermato pochi metri più avanti e i meccanici lo hanno tirato indietro e poi fatto ripartire dopo la riparazione. Rientrerà in 14ma posizione. 38mo giro: Vettel aggancia Hamilton e lo supera tornando in seconda posizione. L'inglese si fermerà per l'ultimo cambio al 42mo giro mentre l'altro Mercedes Rosberg lo farà insieme con Vettel al 43mo.
Per l'ultimo cambio gome Webber si ferma al 44mo giro e quando rientra ha Vettel sugli scarichi. Da questo momento sarà una guerra fratricida senza esclusioni di colpi. Anzi rischiando una doppia clamorosa autoesclusione. Alla fine il tedesco rieswce ad infilarsi e vola verso il traguardo non dando la possizibilità al compagno-rivale di riagganciarlo per effettuare il controsorpasso. Mark non l'ha presa bene perché gli ordini sarebbero stati di rispettare le posizioni. Anche le due Mercedes sono in lotta fra loro. Rosberg e più veloce ed è smanioso di passare Hamilton. Lo fa due volte ma poi viene anch'egli superato. Chiede lumi al team radio e capisce che Mercedes vuole Hamilton sul podio, almeno in questa occasione.
Nel frattempo Button si ritira, Massa con le gomme nuove si guadagna il quinto posto e con questa formazione si va verso il traguardo: Vettel, Webber, Hamilton, Rosberg, Massa, Grosjean, Raikkonen, Hulkenberg, Pérez e Vergne.
RINO CORTESE

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