Istanbul – Il gioco delle parti: una volta a me, l’altra a te. Kimi Raikkonen Felipe Massa accomunati dalla grande Ferrari divisi da una rivalità che nessuno ammette. <<Corrono per fare entrambi punti per il mondiale costruttori>> dice Luca Baldisseri.
E’ vero: l’unione fa la forza. Ma intanto Massa che per la terza volta consecutiva parte dalla pole in Turchia pensa anche alla terza vittoria.
<<E’ la mia pista. Qui ho vinto per la prima volta con la Ferrari quando c’era Schumacher. Qui domani voglio vincere ancora. Ho dimostrato di avere le possibilità per farlo e la macchina mi asseconda. Tutto dipenderà dalla partenza e da quel che succederà dietro con le due McLaren Mercedes davanti alla Ferrari di Raikkonen>>.
Se quando fa bene tace figuratevi oggi che bene non ha fatto. Cavargli le parole di bocca è impossibile ma tentiamo. Kimi Raikkonen è telegrafico.
<<Vedremo>>.
E basta? Dai parla!
<<Non è una bella posizione ma non è neanche cattiva>>
Di carichi di benzina neanche a parlarne.
<<Vedremo>>.
In sala stampa Massa tra Hamilton e Kovalainen per le interviste di rito come tra i due ladroni. Che sogghignano. Kovalainen, finlandese anch’egli del connazionale Kimi non ha nulla. E’ loquace quando esce nel paddock.
<<Dopo il brutto incidente in Spagna non mi sembra vero potere partire dalla prima fila. Spero di non perdere questo vantaggio e di potere fare un buona gara. Magari chissà…>>
Il chissà che fa suo Hamilton.
<<Qui siamo alla pari con le Ferrari. Una è davanti, l’altra è dietro. Chissà… Vincere? Perché escluderlo>>.
Alonso soddisfatto a metà.
<<Non è la pista sulla quale potere ripetere l’exploit di Barcellona. Ma i progressi sono evidenti e domani non è detto che alla fine non possa guadagnare qualche posizione>>.
Fisichella rammaricato.
<<Due secondi e retrocessione di tre posizioni. Mi viene da ridere, visto che siamo in venti ed io sono penultimo. Prenderò il posto di Sutil. Le leggi dovrebbero essere più logiche in quanto ai risvolti sportivi>>.