Monte-Carlo – S.Devota pensaci tu. Per la Ferrari di Massa, la Force India di Sutil e la Renault di Grosjean distrutte nell'impatto rispettivamente alle curve S.Devota, Casinò ed ancora S.Devota. I meccanici dovranno fare autentici miracoli per mandarli in pista tra meno di due ore. Soprattutto quelli del team Lotus che giovedì avevano dovuto mettere mani alla monoposto distrutta da Grosjean sempre alla S.Devota (il francese stamane in apertura di seduta sul cordolo della Nuova Chicane aveva forato la posteriore sinistra). Magra consolazione per lo sfortunato Romain il secondo tempo delle libere 3 in 1'15"039 con 661 millesimi di distacco
Mentre si consumava la "strage" Nico Rosberg ha definitivamente messo in chiaro che la pole del pomeriggio sarà difficilmente di qualche altro. Stamane 1'14"378, 381 millesimi meglio di giovedì, ad appena 77 millesimi dal tempo pole 2012 di Michael Schumacher. Intanto ha monopolizzato  i tre turni di libere.
Anche Sebastian Vettel ha simulato la qualifica ma l'1'15"261 della sua Red Bull lo ha fermato al terzo posto con 883 millesimi dalla Mercedes. Quarto tempo per Fernando Alonso, 1'15"286 che per la sua Ferrari ha significato un distacco di quasi 1 secondo dalla Stella (908 millesimi).
Umiliato e forse offeso dall'arrembante Rosberg Lewis Hamilton ha anche rischiato il patatrac senza riuscire ad andare oltre il quinto posto prendendosi anch'egli quasi 1 secondo di distacco dal compagno di squadra (933 millesimi).
La Lotus di Kimi Raikkonen (un lungo alla Mirabeau) che sembra avere il migliore passo gara con le due gomme che saranno utilizzato nel Principato non ha (senza sembra) lo spunto della qualifica e può solo puntare, con qualche sforzo in più, alla seconda fila. Il tempo di Iceman 1'15"380, il distacco 1"002. 1"172 è il distacco della Red Bull di Mark Webber classificatosi al settimo posto precedendo Paul di Resta con la Force India, ottavo a 1"216, Pastor Maldonado con la Williams, nono a 1"483, e Nico Hulkenberg con la Sauber, decimo a 1"548.

SHARE
Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.