Monte-Carlo- Nico Rosberg trent'anni dopo Keke Rosberg. Nell'albo d'oro del Gran Premio di Montecarlo il padre (campione del mondo nel 1982) e il figlio (che sta studiando per diventarlo). Il dominio della Mercedes partita dalla pole position è stato indiscutibile anche se ha sbagliato i tempi del cambio gomme per Lewis Hamilton finito quarto. Sul podio, a rimediare una giornata comunque redditizia per la Red Bull e il suo campione del mondo in carica, Sebastian Vettel, secondo, e Mark Webber, terzo. Fernando Alonso e la Ferrari hanno sofferto in una gara in cui non sono stati mai protagonisti: solo settimi ma perché il kamikaze messicano Sérgio Perez nel finale ha mollato pagando il fio dell'ennessimo sorpasso da autoscontro su Kimi Raikkonen che con il musetto danneggiato è dovuto rientrare ai box per cambiarlo finendo ultimo ma risalendo fino al decimo posto. Felipe Massa ha distrutto la macchina andando a sbattere ancora alla S.Devote, un incidente che è sembrato il replay di quello di sabato mattina. Il brasiliano è stato ricoverato in ospedale per accertamenti.
E' stata una gara appassionante sin dalle prime battute, combattuta alle spalle di Nico Rosberg il quale andato via subito non ha mai dovuto preoccuparsi di quello che succedeva dietro. Tre safety car e una bandiera con ripartenza dalla griglia non hanno mai provocato allarmi al suo volo solitario. Ad ogni ripartenza allungava autorevolmente e gli inseguitori potevano solo vederlo allontanare.
Al via i piloti delle prime tre file partono mantenendo le posizioni: Rosberg. Hamilton, Vettel, Webber, Raikkonen e Alonso. Tentativi di sorpasso solo per assecondare il copione. Il primo a cambiare le gomme è Webber al 26mo giro, il giro dopo è il turno di Raikkonen e Massa partito dall'ultimo posto. Alonso cambia le gomme al giro 29 e al 30 arriva quello che è sembrato il replay di sabato mattina nelle libere 3. Sul breve rettilineo del traguardo che porta alla prima curva, la S.Devote, dalla Ferrari di Massa si alza una nuvola di fumo per una frenata insistita, la macchina finisce lunga contro il guardrail e da quì carambola contro le barriere che delimitano la curva. A differenza dell'incidente di sabato Massa viene soccorso e dopo un breve controllo al Centro medico è stato trasferito in ospedale per più approfonditi esami.
Entra la safety car e crea un bel po' di confusione. L'allineamento non avviene come avrebbe dovuto avvenire per cui Raikkonen e Alonso che avevano già cambiato le gomme rimangono al quinto e al sesto posto. Mentre la safety car fa il suo primo giro entrano per il cambio gomme nell'ordine Rosberg, Vettel, Webber e Hamilton. Rientrano con queste posizioni: Rosberg, Vettel, Webber, Hamilton e rimangono davanti a Raikkonen e Alonso.
La safety car rientra al 39mo giro e subito Raikkonen attacca Alonso e lo supera. Un secondo attacco il ferrarista lo subisce al giro 45 portato da Perez che aveva superato già Button. Il sorpasso avviene alla Nuova Chicane, con Perez all'interno. Alonso per evitare lo scontro taglia la chicane.
Al 46 giro bandiera rossa dopo che alla curva del Tabaccaio Chilton ha spinto contro le barriere Maldonado. Lo scontro è stato così violento da danneggiare persino le barriere di sicurezza. Sono le ore 15:14. La gara partirà alle 15:35 e mentre è sulla griglia Alonso apprende che dovrà cedere la posizione a Perez. Lo fa non appena muove dalla piazzola. 48mo giro, 30 alla conclusione. Si riparte con questa processione: Rosberg, Vettel, Webber, Hamilton, Raikkonen, Perez e Alonso. Il quale al 57mo giro alla Loewes subisce anche il sorpasso di Sutil con la Force India.
Safety ancora in pista al 63mo giro. Lo sfasciacarrozze Romain Grosjean all'uscita del tunnel tampona Ricciardo e distrugge (la terza in tre giorni) la sua Lotus e la Toro Rosso dell'australiano. La safety si ritira quando mancano 11 giri all'arrivo. A 7 giri dalla conclusione l'ineffabile Perez alla Nuova Chicane ancora s'infila all'interno di Raikkonen e gli distrugge il musetto. Il finlandese è costrettro a rientrare, riparte dall'ultimo posto rimonta e conclude decimo. Nello stesso giro del tentativo si sorpasso di Perez su Raikkonen Button infila Alonso alla Rascasse. Al 78 giro Perez esce di scena (era l'ora) e la formazione arriva al traguardo in quest'ordine: Rosberg, Vettel, Webber, Hamilton, Sutil, Button, Alonso, Vergne, di Resta e Raikkonen.
Vettel rimane leader del mondiale con 107 punti ma allunga sia su Raikkonen (secondo con 86 punti)  sia su Alonso (terzo con 78). La Red Bull, prima con 164 punti tra i costruttori, allunga su Ferrari (seconda, punti 123) e Lotus (terza, 112). Si avvicina la Mercedes che con i punti guadagnati oggi con Rosberg ed Hamilton sale a quota 109.