– Istanbul – Il governo turco sta pensando ad un decreto legge per conferire la cittadinanza onoraria a Felipe Massa con diritto alla coabitazione nel paddock dell’Otodrom. Il tre volte vincitore del G.P. di Turchia superata la grande paura del sorpasso di Hamilton è al settimo cielo. “Felicità immensa. Alla vigilia me lo sentivo ma quando Hamilton mi ha infilato come un pollo allo spiedo mi è crollato il mondo addosso. Non riuscivo a capire. Quando sono rientrato per il secondo pit stop la serenità della squadra mia ha infuso coraggio e nuova determinazione. Loro avevano capito che la McLaren stava bluffando e che Hamilton avrebbe fatto tre soste per riservarsi le morbide nel finale. Sono ottimista per il futuro. Spero che nessuno neghi l’evidenza che per la corsa al titolo mondiale ci sono anche io”. Kimi Raikkonen vorrebbe non dire nulla, come suo solito, e in pratica ci riesce. Parla per dovere e cortesia a smozziconi. “Poteva finire peggio in partenza. Avete visto che Kovalainen s’è dovuto fermare subito. Fosse successo anche a me…. Ho tentato il sorpasso in avvio. Non ritengo di avere azzardato. Comunque il terzo posto mi sta bene. Non si può vincere ad ogni gara. Basta fare punti e restare in testa”. Hamilton radioso. Esce da un incubo. “L’avevo detto che qui eravamo pari alla Ferrari e lo abbiamo dimostrato. Non voglio fare pronostici per il futuro. Dico soltanto che da oggi in avanti ci sono anche io nella corsa al titolo iridato. Spero di rimanerci fino alla fine e di giocarmelo alla pari con tutti gli altri”. Kubica filosofo. “Va bene così. Certo mi sarebbe piaciuto arrivare davanti alla Ferrari di Raikkonen”. Fisichella demoralizzato. “Un incidente che poteva finire peggio. Sono uscito indenne da un tamponamento che poteve avere serie conseguenze. Quando mi sono visto in volo…”. (ore 16:00) PAOLA ROSSETTI