Nurburgring – La prima volta di Sebastian Vettel. Finalmente il pilota della Red Bull ha vinto il gran premio di casa. In partenza ha bruciato Lewis Hamilton che partiva dalla pole e poi ha tenuto duro sino alla conclusione anche dopo i cambio gomme. Grande giornata per la Lotus che con Kimi Raikkonen ha insediato fino all'ultimo istante il successo di Vedttel. Kimi é arrivato secondol, Romain Grosjean terzo. Per la Ferrari la strategia non ha pagato: Fernando Alonso più che il quarto posto non ha saputo e potuto concretizzare mentre Felipe Massa con un lungo e un testa coda, e motore spento, alla prima curva appena al quarto giro è uscito di scena. La Mercedes è l'altra grande sconfitta della giornata. Il segno premonitore è arrivato in avvio di gara quando Hamilton è stato impallinato sia da Vettel sia da Webber. Lo svolgimento della vicenda agonistica ha messo a nudo i limiti dell'attuale Mercedes a corrente alternata: Hamilton ha concluso al quinto posto, Rosberg al nono. La McLaren dei "lavori in corso" s'improvvisa monoposto competitiva e porta entrambi i piloti entro i primi dieci: Hamilton sesto e Perez settimo. Onore al merito per Nico Hulkenberg decimo con la Sauber.
Al via il doppio sorpasso della Red Bull sulla Mercede che partiva alla corda. Alla prima curva Vettel sulla destra e Webber sulla inistra hanno messo in mezzo Hamilton che li ha dovujti lasciare passare. Massa ha una buona partenza e sale in quinta posizione. Alonso mantiene l'ottavo di partenza. Le ambizioni di Felipe muoiono miseramente al quarto giro: il brasiliano arriva lungo alla prima curva dopo il rettilineo principale, va in testa coda e spegne anche il motore. Gara finita.
La frenesia del pit stop viene innescata al settimo giro da Hamilton, all'ottavo cambia Vettel, al nono Webber e Raikkonen. Al box Red Bull i maghi del pit stop record stabiliscono il primato della approsimazione. La gomma posteriore destra di Webber non è avvitata, quando l'australiano parte la gomma si sgancia, rimbalza e finisce contro il petto di un cameramen che era nel box della Sauber l quale è stato prontamente soccorso e portato al Centro medico. Quando Webber riesce a ritornare in pista è ultimo.
Al 13mo giro cambio gomme per Alonso, al 14 per Grosjean, al 17 per Rosberg. Al 23mo giro rientra Hamilton per il secondo cambio gomme. Un giro dopo il motore Cosworth della Marussia prende fuoco. Il pilota si ferma e si allontana. Quando sta per entrare in azione la gru la Marussia si muove e scivola pericolosamente versol la pista che attraversa proprio mentre sopraggiungeva Grosjean che la evita. Inevitabile la safety car che scatena il cambio gomme generale. La corsa riprende al 30mo giro con Vettel davanti seguito dalla due Lotus di Grosjean e Raikkonen. Il francese si ferma per il cambio al 41mo giro, Vettel il giro dopo. Hamilton al cambio gomme al 46 giro, Raikkonen in testa sembra potere andare fino alla fine. Ma al box ci ripensano e lo richiamano al 50mo giro. La Ferrari che fa la gara sul finlandese richiama anch'essa Alonso  nello stesso giro. Rientrano entrambi con le soft. Raikkonen pressa il compagno e lo passa per mettersi a caccia di Vettel. Alonso tenta di rimontare Grosjean per salire sul podio ma il francese resiste bene. Come Vettel che arriva al traguardo quasi appaiato a Raikkonen. Le altre posizioni dell'ordine d'arrivo che dà punti sono appannaggio di Hamilton quinto, Button, sesto, Perez, settimo, Webber, ottavo, Rosberg, nono, e Hulkenberg, decimo.
Con la quarta vittoria su otto gare Vettel tiene  e consolida la leadership nella classifica piloti con 157 punti. Alonso è secondo a -34, Raikkonen è terzo a -41. Tra lo spagnolo e il finlandese 7 punti. Più staccati tutti gli altri. Nella classifica costruttori lòa Red Bull somma 250 punti, la Mercedes è seconda con 183, la Ferrari terza con 180 e la Lotus quarta con 157.
RINO CORTESE

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