Budapest – Repetita iuvant…? Sì, ma alla Red Bull. Col seguito… sed secant. Ma tagliano. Le speranze. Troppo forete in questo primo giono del week end magiaro con riscontri che se presi in assoluto si traducono in pole e vittoria perché sul passo gara i due delle "bollicine" sono stati devastanti.
Comunque. Sebastian Vettel è stato ancora il più veloce. 1'221"264. Mark Webber ha ancora tentato di sovvertire l'ordine costituito. Secondo ad appena 44 millesimi. Terzo il ribelle francese Romain grosjean che con la Lotus si è portato a soli 153 millesimi precedendo il duo Ferrari: Fernando Alonso quarto a 162 millesimi, Felipe Massa quinto a 280. Mercedes megio di stamane ma ancora in sofferenza. Lewis Hamilton in questa seconda circostanza ha fatto meglio del compagno di squadra e si è classificato sesto, distacco 538 millesimi. Nico Rosberg settimo, distacco 727 millesimi.
Non bene, con qualche improvviso problema non apparso in mattinata, Kimi Raikkonen la cui Lotus non gli ha consentito di andare oltre l'ottavo posto, primo dei piloti con 1'22", con 916 millesimi di distacco. La solita Force India col solito Adrian Sutil ha completato la griglia provvisoria col decimo tempo a 1"040 da Vettel.

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Rino Cortese
Milanese d'adozione, siciliano di nascita, è cresciuto a pane e Formula 1. E non intende smettere. Anche se la F1 cambia in continuazione e non ci saranno più piloti come Senna e Prost.